Fmi: alza pil Italia, +1,5% in 2017 e +1,1% in 2018

Fmi alza le stime del Pil dell'Italia, sale il debito pubblico

L'Fmi taglia infatti le stime di crescita dell'economia americana e striglia Donald Trump sulla politica fiscale e sul clima.

L'economia italiana accelera ancora e il Fondo Monetario Internazionale, nel suo World Economic Outlook appena pubblicato, rivede al rialzo le sue stime con un incremento del prodotto interno lordo dell'1,5% per quest'anno (+0,2 rispetto alla previsione di luglio) e uno dell'1,1% per il 2018, valore che segna una frenata ma che comunque è superiore di un decimo di punto rispetto alla precedente stima. A luglio l'istituzione internazionale con sede a Washington stimava una crescita del +1,3% quest'anno e del 1% il prossimo.

Per quanto riguarda il debito pubblico, in base alle stime, nel 2017 il rialzo è al 133% del pil dopo il 132,6% del 2016.

EUROZONA - Nel medio termine, poi, il Fondo ipotizza una crescita marginale del Pil mondiale che nel 2021 dovrebbe toccare il 3,8%. Il Fondo stima un calo del debito al 131,4% nel 2018 e al 120,1% nel 2022.

DISOCCUPAZIONE - Nuovo leggero calo per la disoccupazione in Italia che dall'11,7% del 2016 quest'anno dovrebbe scendere all'11,4% per poi passare nel 2018 all'11%.

NPL - Negli ultimi mesi, inoltre, "il settore bancario dell'area dell'euro ha compiuto ulteriori progressi" in materia di pulizia dei bilanci e aumento del credito al settore privato.

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