Cgil, record contratti a termine: +1 milione dal 2004

Record dei contratti a tempo determinato e ad agosto l'occupazione torna ai livelli del 2008, sopra quota 23 milioni.

Tuttavia il part-time involontario risulta regredito nel secondo trimestre 2017 rispetto al 2016 di circa 100 mila unità e questo "è un segnale che la ripresa dell'occupazione sta interessando, almeno in parte, anche i segmenti relativamente meno occupabili nel mercato del lavoro". E' quanto emerge dall'ultimo report realizzato dalla Fondazione Di Vittorio della Cgil.

Le ore lavorate sono diminuite del 5,8%, le unità di lavoro del 4,5%. Non solo "Occorre invece dare un giudizio negativo sulla qualità dell'occupazione - si legge ancora - che raggiunge il più alto quantitativo da sempre per numero dei precari che, sommata al part time involontario, produce una ulteriore cifra record di oltre 4,5 milioni di persone che svolgono un'attività che non vorrebbero, che non hanno scelto e che, nella maggioranza dei casi, si configura come lavoro povero". Secondo Tania Scacchetti, segretaria confederale della Cgil, "il rapporto smaschera la retorica del recupero occupazionale e della fine della crisi". Serve una forte discontinuità nelle scelte di politica economica, noi la proponiamo con il nostro Piano per il lavoro e con la Carta dei diritti universali. "Il 14 ottobre saremo in piazza insieme con la Cisl e la Uil per una mobilitazione nazionale".

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