E' accusato di due rapine in banca, arrestato dalla polizia a Palermo

Bologna, rapine in banca. Sgominata una banda di italiana

A compiere materialmente la rapina erano i due incensurati della banda, che entravano in banca a volto scoperto, senza armi, con abiti eleganti e colla sulle dita delle mani per non lasciare impronte. Gli altri quattro complici invece restavano fuori a fare da "palo" e a garantire la fuga con il bottino. Solo che questa volta attorno alla banca presa di mira c'era una nutrita squadra di poliziotti che li aveva seguiti, fotografati e che al momento opportuno li ha ammanettati. Sono tornati in azioni il 2 ottobre, ma la polizia li pedinava e quando Fiorenza e Grasso, i due più giovani del gruppo e incensurati, sono entrati nella filiale della Cassa di risparmio di Ferrara di via Mazzini, si sono trovati le pistole degli agenti puntate addosso e hanno dovuto arrendersi.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso in quanto il soggetto è ritenuto responsabile di due rapine aggravate, commesse il 29 gennaio ed il 3 febbraio 2016, ai danni di altrettante agenzie di Palermo della banca Credito Siciliano.

Galeandro, 44 anni, già condannato a 30 anni di reclusione per un duplice omicidio. La polizia li seguiva da alcuni mesi e sapeva che stavano per tentare l'ennesimo colpo, il terzo in città dopo altre due rapine, a giugno e luglio scorsi.

Dopo la cattura in flagranza, sono stati raggiunti da provvedimenti di custodia cautelare in carcere del Gip Francesca Zavaglia su richiesta dei Pm Flavio Lazzarini e Valter Giovannini, che hanno coordinato l'indagine. I due residenti a Bologna sono ritenuti i 'basisti' locali della banda, mentre i complici erano 'trasferitisti' che salivano dalla Sicilia per fare le rapine. L'indagine ha preso le mosse dalla targa di un'auto che era stata vista allontanarsi dopo la rapina di luglio, risultata in uso al pugliese. Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.

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