Cirio, condanna definitiva per Geronzi

Crac Cirio Geronzi condannato a 4 anni in via definitiva

Sono riuniti in camera di consiglio i giudici della quinta sezione penale della Cassazione che dovranno decidere se confermare o meno le condanne inflitte in appello a Sergio Cragnotti, Cesare Geronzi e altri imputati per il crac Cirio. L'udienza si è svolta in un'aula piena di avvocati, per via delle centinaia di risparmiatori che avevano investito nei bond Cirio e che sono rimasti coinvolti nella bancarotta.

La Cassazione inoltre ha confermato la condanna a 3 anni e 10 mesi di reclusione per Filippo Fucile, genero di Cragnotti (anche per lui 3 anni coperti da indulto), confermata anche la condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per Ettore Quadrani, consigliere di Cirio (anche per lui 3 anni coperti da indulto). Anche se non quantificato, è più sostanzioso l'alleggerimento di pena che, secondo Iacoviello, dovrebbe essere concesso per Geronzi, per il quale è stato chiesto l'annullamento senza rinvio per la vicenda Eurolat. Per quanto riguarda invece la posizione di Cragnotti, il Pg ha chiesto l'annullamento senza rinvio solo per uno dei capi di imputazione, quello relativo ai finanziamenti dati alla squadra di calcio della Lazio. Per i rimanenti capi d'imputazione, la procura ha chiesto l'inammissibilità del ricorso. Per la procura, infatti, "non basta il consenso della banca all'operazione di finanziamento richiesta dall'imprenditore per considerare Geronzi come colui che ha consentito alla distrazione tramite l'autorizzazione all'operazione". Sentenza irrevocabile di condanna a 2 anni di reclusione, coperti da indulto, anche per gli ex funzionari della Banca di Roma Pietro Celestino Locati e Antonio Nottola.

I reati contestati nel processo sono la bancarotta distrattiva, la bancarotta preferenziale e la truffa, ma queste ultime due fattispecie sono già state dichiarate prescritte in appello.

Per Cragnotti "è un risultato straordinario", ha detto il difensore Massimo Krogh.

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