Casi sospetti di malaria. Quattro ricoveri al Moscati di Taranto

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Quattro braccianti nordafricani di età compresa tra trenta e quaranta anni sono ricoverati nel reparto malattie infettive dell'ospedale "Moscati" di Taranto. E' quanto affermato dal direttore sanitario dell'Asl di Taranto, Stefano Rossi.

I quattro extracomunitari, tre marocchini e un sudanese, sono dei braccianti ed ora sono in isolamento nel reparto infettivo dell'ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto. Tutti svolgono le mansioni lavorative in campagne ricadenti nei comuni di Ginosa e Castellaneta. "Siccome la malaria si contrae attraverso le zanzare, è evidente che va fatto un accertamento sulle condizioni di lavoro in cui si trovavano questi migranti". Da un lato quella clinica che ha confermato l'ipotesi della malaria. Si tratta, secondo i primi accertamenti di laboratorio, di 'plasmodium falciparum', il più aggressivo dei parassiti della malaria, trasmesso dalla zanzara anofele, che attacca i globuli rossi del sangue e li distrugge. Dubbi che poi sono stati confermati dal risultato delle analisi. Contestualmente sono scattate due diverse indagini.

La situazione è pienamente sotto il controllo dell'Azienda Sanitaria Locale e non desta alcuna preoccupazione né dal punto di vista sanitario né da quello sociale. In tutti e quattro i casi i pazienti hanno accusato febbre, vomito e diarrea, e in qualche caso cefalea e dolori addominali; tutti presentavano piastrinopenia e splenomegalia.

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