Carige, via libera assemblea ad aumento capitale con offerta in opzione

Carige replica alla Consob Il rafforzamento patrimoniale è di vitale importanza

"Voltiamo l'ultima pagina di una storia travagliata" per mettere definitivamente in sicurezza la banca.

Banca Carige sottolinea che "qualora anche una sola delle operazioni" del rafforzamento patrimoniale da 1,04 miliardi di euro (che si articola in un aumento di capitale, nella conversione dei bond e nella cessione di asset) "non si realizzasse in tutto o in parte, i requisiti patrimoniali della Banca potrebbero risultare inferiori a quelli indicati dalla Bce, richiedendo ulteriori misure di rafforzamento patrimoniale ovvero determinando altri interventi da parte dell'Autorità di Vigilanza".

Lo ha detto l'Ad di Banca Carige Paolo Fiorentino prima dell'inizio dell'assemblea degli azionisti - riuniti ai Magazzini del Cotone a Genova - chiamati a decidere sull'aumento capitale da oltre mezzo miliardo.

All'assise si è presentato solo il 31% del capitale, una quota di presenze particolarmente bassa soprattutto per quanto riguarda i piccoli soci, se si tiene conto che i soci rilevanti Malacalza e Volpi hanno rispettivamente il 17,6% e il 6% e nel capitale sono presenti (con quote non rilevanti) fondazioni di origine bancaria (Carige, Ce Carrara, CrSavona), Spinelli e le Coop. I segnali provenienti dai principali bondholder fanno sperare in un esito positivo dell'operazione, cui la stessa banca ligure ha legato le sorti del piano industriale. Stiamo comunicando con estrema trasparenza quali sono le condizioni di partenza, che evidentemente sono molto critiche, ma con altrettanta chiarezza abbiamo fatto capire, spero, che la posizione di arrivo aprirà un orizzonte completamente diverso per Banca Carige.

"Dal primo momento ho difeso il diritto di fare l'aumento dei soci che, camminando e soffrendo, hanno seguito la banca".

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