Skriniar (PS): "Più importante la vittoria che il mio goal"

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Se non fosse per Handanovic, i nerazzurri avrebbero capitolato almeno due volte soprattutto dopo il colpo di testa di Rohden a due metri dalla linea di porta: grandissima parata dello sloveno. Inter in vetta solitaria, aspettando Juve e Napoli. La personalità s'è vista, la palla è girata un po' lentamente però la personalità s'è vista.

Vittoria sofferta ma importantissima per Candreva e compagni, tre punti che arrivano nonostante una prestazione tutt'altro che entusiasmante, ed è proprio per questo che in casa Crotone resta tanto rimpianto per una partita che lascia tanti rimpianti a Nicola ed ai suoi calciatori.

IL MATCH - Inizio partita a ritmi non serratissimi, con i nerazzurri che provano a far la gara e il Crotone che si difende. Io come Del Piero con la linguaccia? Pesante ko per il Crotone che aveva accarezzato il risultato positivo.

Ore 16:42 - L'Inter passa in vantaggio al minuto 82 con Skriniar: caparbio lo slovacco che raccoglie la torre di Vecino punizione da sinistra, approfitta di un rimpallo e trova la zampata vincente rasoterra a beffare Cordaz. La classifica non ci interessa, abbiamo fatto quello che dovevamo fare.

Il secondo tempo riparte con gli stessi 22 uomini in campo. Quando il Crotone pensava di assaporare il secondo punto stagionale, o perché no qualcosa di più visto lo storico precedente di cinque mesi fa e il buon secondo tempo con più occasioni degli avversari, ecco che i nerazzurri (oggi all'esordio con la nuova terza maglia, cosa che ha portato i calabresi a giocare con la seconda divisa bianca) hanno piazzato la stoccata decisiva, ripetendosi al 92′ con Ivan Perišić sempre più trascinatore anche quando il suo centravanti non funziona. "Paragone con Rudiger? Sono due giocatori diversi, ma meglio non averli contro".

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