Nazioni Unite infliggono nuove sanzioni alla Corea del Nord

North Korea launches unidentified missile over Japan

Il ministro degli esteri nordcoreano ha replicato dicendo che gli Stati Uniti non aspettavano altro che imporre sanzioni come quelle richieste al Consiglio di Sicurezza e che i test nucleari, effettuati nel corso del mese, non sono altro che "legittime misure di autodifesa".

La risoluzione segue di qualche ora l'ennesimo anatema di Pyongyang: "Il mondo sarà testimone di come la Corea del Nord addomesticherà i gangster americani prendendo una serie di azioni più forti di quanto possano immaginare". "La Corea del Nord non ha ancora passato il punto di non ritorno", avverte Nikki Haley, precisando che "gli Usa non cercano la guerra con Pyongyang". Questo è il sesto test nucleare di Pyongyang.

Per prima cosa Kim Jong-un non è stato inserito, a differenza di altre personalità o aziende nordcoreane, nella cosiddetta black list delle persone sanzionate, che avrebbe portato allo stop di tutti i viaggi e anche al blocco di diversi beni patrimoniali.

"Due Paesi membri dell'Onu" - avrebbero scoperto gli esperti - "hanno intercettato carichi diretti alla Repubblica araba siriana". Come da previsione, rimane valido il tappo sull'acquisto di prodotti tessili nordcoreani, che dopo il carbone costituiscono il fiore all'occhiello dell'export di Pyongyang e di cui la Cina è il primo acquirente. Messaggio chiaramente diretto a Pechino e Mosca, che foraggiano il regime de Nord rispettivamente con 800mila e 160mila tonnellate di petrolio l'anno. "Raramente un governo annuncia pubblicamente una strategia di eliminazione di un capo di stato - commenta il New York Times - ma la Corea del sud vuole che il vicino tema le conseguenze di un ulteriore sviluppo del proprio arsenale nucleare". La scelta e' loro. Mentre Pyongyang minaccia Washington profilando "i più grandi dolori e le peggiori sofferenze" se gli Stati Uniti spingeranno per nuove e più pesanti sanzioni. Inoltre, la Corea del Nord non è in grado di acquistare gas condensato e liquido e vendere prodotti tessili.

Eppure, secondo Sun, gli Stati Uniti e i loro alleati nella regione non hanno molte opzioni.

La Cina ha sostenuto il Consiglio di sicurezza dell'Onu nell'adozione di "misure necessarie" sull'ultimo test nucleare della Corea del Nord del 3 settembre, il più potente dei sei fatti. E' anche vero, però, che il taglio di circa il 30% sulle importazioni di petrolio non ne limita l'apporto in modo sostanziale: il quantitativo riservato al sostentamento della popolazione, infatti, rappresenta una significativa eccezione alla restrizione posta dall'Onu e, soprattutto, una concessione piuttosto larga da parte degli Usa. Sarebbe in corso in Giappone una discussione circa l' aggiornamento della sua difesa missilistica balistica a terra.

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