Tumori in Italia: più di mille nuove diagnosi al giorno

Salute e Benessere

Aumentano le diagnosi di cancro e con esse anche le possibilità di guarigione.

Sono questi alcuni dei dati che emergono da "I numeri del cancro in Italia 2017", il censimento ufficiale dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica-AIOM e dell'Associazione Italiana Registri Tumori-AIRTUM, giunto alla settima edizione e presentato oggi a Roma nell'Auditorium del Ministero della Salute in un convegno nazionale. Secondo le stime, negli ultimi 12 mesi sono ben 3.000 casi in più rispetto all'anno precedente. Negli uomini sono in crescita i casi di tumore al testicolo, mentre nelle donne quelli di tumore al polmone e al seno. In calo le neoplasie allo stomaco e al colon retto. Oggi, 3 milioni e 300 mila persone vivono dopo la diagnosi, il 24% in più rispetto al 2010.

"Prevenire è meglio che curare": l'antico proverbio non sbaglia. Come ad esempio il papilloma virus, che ogni anno causa l'insorgere ci circa 4.400 casi di tumore l'anno. Il censimento mette in luce anche la distribuzione geografica delle malattie: in aumento al Nord, ma con meno possibilità di sopravvivenza al Sud.

Sono 369mila i nuovi casi di tumore in Italia stimati nel 2017 (192.000 fra i maschi e 177.000 fra le femmine), nel 2016 erano 365.800. Ormai è scientificamente provato che il cancro è la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione. Ma il dato più significativo sta nel fatto che il 40% di questi sarebbe stato evitabile seguendo uno stile di vita corretto e mediante screening di controllo che consentono la diagnosi precoce, o comunque in anticipo rispetto a quando iniziano ad emergere i sintomi. "Migliaia di studi condotti in 50 anni hanno dimostrato con certezza il nesso di causalità tra fattori di rischio quali stili di vita sbagliati, agenti infettivi, esposizioni ambientali e il cancro". Tutto però deve essere ricondotto ad un'efficace campagna di prevenzione, che in termini pratici, contribuisce a diminuire i decessi. Il merito, spiegano oncologi ed epidemiologi delle associazioni che hanno messo a punto il rapporto, risiede nell'efficacia dei programmi di screening.

Le cinque neoplasie più frequenti nel 2017 nella popolazione italiana sono quelle del colon-retto (53.000 nuovi casi), seno (51.000), polmone (41.800), prostata (34.800) e vescica (27.000). Nel 2014, le morti attribuibili al cancro sono state 177.301, ovvero il 29% di tutti i decessi. Ma in entrambi i sessi cresce il tumore al pancreas, alla tiroide e il melanoma.

Ogni giorno vengono diagnosticati oltre 1000 casi di cancro, un numero maggiore rispetto a quello degli anni passati. Le percentuali sono in aumento, e al momento si stabilizzano sul 54% per gli uomini e sul 63% nelle donne. E quali sono le percentuali di sopravvivenza?

Dove colpisce di più il tumore? Ancora una volta l'Italia si trova divisa in due. Significative anche le differenze territoriali della malattia: nel nord Italia ci si ammala di più, ma è nel mezzogiorno che il tasso di sopravvivenza è più basso.

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