M5S: Salvini senza soldi ma i partiti hanno rubato miliardi

Salvini braccio di ferro con la Procura di Genova deciso il ricorso contro il blocco dei fondi

Tutti gli esponenti di spicco del partito provinciale lo hanno atteso venerdì sera, insieme a tantissimi iscritti e sostenitori in un affollatissimo palazzetto dello sport.

Introdotto dal breve intervento del segretario regionale Alessandro Alfieri e del numero uno provinciale del partito, Fausto Crimella - con in prima fila, fra gli altri, i deputati Gian Mario Fragomeli e Veronica Tentori, e i sindaci di Lecco e Barzago, Virginio Brivio e Mario Tentori - Matteo Renzi ha preso la parola snocciolando uno dopo l'altro alcuni dei passaggi contenuti nel suo libro "Avanti, perchè l'Italia non si ferma" che per l'appunto è impegnato proprio in queste settimane a pubblicizzare. Non è possibile però continuare con le divisioni: è fondamentale portare a casa il più ampio consenso perchè sono le esigenze degli italiani che vanno messe al centro.

"In cambio, la Lega potrebbe smettere di truffare l'Italia come ha fatto con quei 48 milioni di euro che non la magistratura, ma loro hanno portato via". "Il Movimento 5 stelle - si legge in un post sul blog di Grillo - che dal 2010 ad oggi, tra Parlamento e Regioni ha rinunciato e restituito oltre 85 milioni di euro (qualche voce: 47,5 milioni di rimborsi elettorali, 34,5 milioni in tagli stipendi, oltre 1 milione in rinunce indennità di carica, 3 milioni per fondazioni e partiti politici europei etc)". Perché Renzi nel 2015 ha fatto coprire con 105 milioni di euro pubblici i debiti Ds dell'Unità? "Il risultato? - ha proseguito Renzi - un'adesione del 97% allo sciopero", forse "abbiamo sbagliato qualcosa nella comunicazione" eppure "abbiamo dato un colpo di spugna al precariato".

Ma siamo pieni di gente che dà lezioni di 'onestà onestà onestà' al Pd.

"Noi riaffermiamo la fiducia nella Repubblica, nei magistrati e nei Carabinieri - ha proseguito Renzi - Noi non gridiamo, ma vogliamo la verità e il tempo sarà galantuomo, così come lo è stato per il Jobs Act, per il Pil, per l'Expo e per i diritti civili. Ma allora stiano più attenti a chi scelgono". Senza dimenticare poi che la Sicilia è alle porte.

"Sono qui per dirvi che la politica è una cosa seria - ha concluso Renzi - che la politica è una cosa bella e che in ballo c'è il futuro dei nostri figli".

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