Guardia costiera tunisina sequestra peschereccio di Mazara del Vallo

L'imbarcazione sequestrata appartiene alla società "Pesca giovane srl" ed era già sfuggita a quattro tentativi di abbordaggio, in alcuni casi con spari in aria da parte della Guardia costiera tunisina. Il peschereccio era sfuggito a un tentativo di sequestro, sempre ad opera di militari tunisini, lo scorso 2 agosto, mentre si trovava in acque internazionali. Non è la prima volta che la marineria siciliana entra "in conflitto" con le autorità dei paesi nordafricani.

Tanta paura nella notte nel Canale di Sicilia dove, nelle acque internazionali a sud di Lampedusa, un peschereccio siciliano è stato assalito e sequestrato da una motovedetta tunisina formata da 5 militari armati.

Dalle notizie in nostro possesso sono intervenuti sia la nave della Marina militare italiana che si trovava a una quindicina di miglia dal nostro natante sia un elicottero sempre della Marina militare italiana. Cinque militari armati, appartententi alla Guardia costiera tunisina, sono saliti a bordo dell'imbarcazione e chiuso in cabina il comandante italiano. Lo ha riferito il presidente del distretto produttivo della pesca di Mazara del Vallo, Giovanni Tumiolo. Si tratta di specie di pesci che non si pescano nelle acque tunisine. "Al momento attendiamo di avere notizie dalle fonti diplomatiche interessate".

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