Firenze: Luxuria, l'ordinanza antiprostitute di Nardella è illiberale e bigotta

Firenze, chi va a prostitute rischia l'arresto Arresto fino a tre mesi o una

La nuova ordinanza del Comune di Firenze che punisce i clienti delle prostitute con l'arresto o una multa consistente "è una risposta alla criminalità organizzata che lucra sulla prostituzione: mi auguro che dopo la nostra città altre amministrazioni del territorio e del Paese facciano lo stesso". Nel provvedimento, contingibile e urgente e che entrera' in vigore da domani, si istituisce il divieto di chiedere o accettare prestazioni sessuali a pagamento. È scattata la denuncia, basata sulla violazione di un'ordinanza delle autorità, in base all'articolo 650 del codice penale. "Innanzitutto è tardiva e quindi rischia di non sortire minimamente l'effetto sperato; il fenomeno, in città, è talmente vasto che non crediamo come quanto deciso da Nardella possa davvero contrastare efficacemente e nel tempo la mercificazione dell'essere femminile".

Per l'ex parlamentare, quella del sindaco Nardella è "una misura illusoria e propagandistica, che già in altre occasioni è stata tentata e che non ha risolto il problema della tratta delle persone e della prostituzione minorile". L'atto, in sostanza, "e' volto a sanzionare chi chiede o accetta prestazioni sessuali e a tutelare le persone che sono o possono essere oggetto di sfruttamento", ed "e' stato reso possibile dal decreto Minniti, convertito in legge lo scorso mese di aprile, che per la prima volta consente ai sindaci di emettere un'ordinanza contro coloro che ottengono prestazioni sessuali a pagamento".

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