Caso Consip, il pm Woodcock indagato per falso

Caso Consip il pm Woodcock indagato per falso   
                       
                
         Oggi alle 11:15

Il pm di Napoli Henry John Woodcock sarebbe indagato per falso, in concorso con l' ex capitano del Noe Gianpaolo Scafarto, nell'ambito della vicenda Consip. L'accusa si aggiunge a quella di violazione di segreto. "Woodcock fornì a Scafarto i DVD contenenti gli atti dell'inchiesta su CPL Concordia in merito alla metanizzazione di Ischia" ha raccontato la Musti al CSM; "DVD privi di sigilli e di alcuna delle cautele che spettano ad atti d'indagine".

Secondo alcune indiscrezioni di stampa, sarebbe stato l'ufficiale del Noe a dichiarare ai pm della Capitale di essere stato indotto dal magistrato a scrivere in una informativa che i servizi segreti avrebbero spiato i carabinieri che stavano indagando sull'imprenditore Alfredo Romeo, al centro dello scandalo corruzione relativo alla centrale acquisti della Pubblica Amministrazione. Questa l'immagine utilizzata con una pm dal colonnello Sergio De Caprio - noto alle cronache come il Capitano Ultimo che arrestò Totò Riina -, e dal maggiore Gianpaolo Scafarto, del Noe. "Quei due sono veramente dei matti". "La vicenda giudiziaria assume ogni giorno dei caratteri di gravità inaudita", dice il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, che rileva "un tentativo di coinvolgere il premier: un fatto di una gravità istituzionale enorme sul quale dovrebbero prendere posizione tutti, avversari compresi". Le informative? "Roba da marziani". "Aspettiamo di vedere le verifiche - ha concluso - ma certamente le notizie sono inquietanti". Ora Scafarto e Ultimo dovranno rispondere delle presunte pressioni, del caso Consip definito come una "Bomba per arrivare a Renzi", con toni che il procuratore di Modena definisce "da esagitati, in delirio di onipotenza". "Se tutto questo è vero, c'è stato un complotto, che ha visto coinvolti organi dello Stato, volto a rovesciare le istituzioni democratiche".

"Quelli che volevano usare Consip per gettare fango addosso a me - ha commentato il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi intervenendo a un evento del Foglio a Milano - vedranno quel fango ritorcersi contro. La verità viene fuori". "Credo che bisogna andare fino in fondo per capire che cosa è davvero successo: se c'era qualcuno dietro, e chi ha agito per conto di chi - ha aggiunto -". Infine sull'intercettazione poi pubblicata tra il Generale della Finanza Adinolfi e Matteo Renzi: "ero molto arrabbiata" conclude la Musti, "mi chiesi in che pasticcio ci avevano cacciato".

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