Sicurezza nelle carceri. Spp: "Montorio sovraffolato e mancano 50 agenti"

Rieti, follia in carcere, Sappe: la Regione ha ormai raggiunto l ...

Gli ultimi governi italiani hanno sbagliato tutto sulle tematiche penitenziarie, consegnando le carceri in mano ai detenuti con la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario aperto e abbandonando a loro stessi i poliziotti penitenziari. A fare il punto della situazione nel corso di un incontro con la dirigenza del penitenziario e con i rappresentanti istituzionali di Foggia, una delegazione dell'organizzazione sindacale che ha incontrato il personale appartenente ai comparti ministeriali, degli Enti locali, e della polizia penitenziaria. Secondo quanto riferito dal sindacalista, l'aggressione è stata particolarmente violenta: il poliziotto è stato colpito con una serie di pugni al volto ed è stato necessario il suo trasporto in ospedale. Domenico Mastrulli che questa mattina ha fatto tappa nel carcere di Foggia, unico istituto penitenziario della provincia dauna nel quale da tempo si segnalano le maggiori criticità in relazione al problema del sovraffollamento e della mancanza di personale. Drammatica la situazione degli agenti penitenziari che a Foggia sfiorano appena le 100 unità rispetto a una dotazione organica drammaticamente ferma al 2001.

"Sono state tolte, ovunque, le sentinelle della Polizia Penitenziaria sulle mura di cinta delle carceri, e questo è gravissimo". Tre agenti della Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti infatti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere da un detenuto italiano di 30 anni. I vertici dell'Amministrazione Penitenziaria hanno smantellato le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali. Il Sappe si dice pronto a ricorrere al Tribunale per tutelare il diritto alla salute della Polizia Penitenziaria e quella degli stessi detenuti.

Per tutta risposta l'uomo, un 52enne arrivato dal Lazio che soffre di disturbi psichici, si è scagliato contro le guardie del carcere arrivando a colpirne uno con un pugno mentre ha addirittura ferito con un coccio di vetro l'altro. Lo dichiara il membro dell'esecutivo regionale della Federazione dei Verdi e Portavoce di Trapani e Isole Egadi.

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