Roma, tensioni tra militanti di sinistra e Casapound: un ferito

Roma scontri tra Casa Pound e antifascisti al Tiburtino III

La polizia è intervenuta con una carica leggera per separere i due gruppi. CasaPound nella sala, gli antifascisti in via del Badile. Il consiglio straordinario è stato prima sospeso e poi annullato. I militanti di CasaPound presenti sul posto hanno affermato che nei tafferugli sono stati colpiti anche abitanti del quartiere. "E' inammissibile che possano accadere cose del genere", ha dichiarato il responsabile politico di CasaPound per il Lazio Mauro Antonini. L'ingresso invece è stato precluso per motivi di sicurezza ai movimenti antifascisti, che presidiano gli ingressi del centro. Una bufala messa in giro dall'estrema destra nelle ore immediatamente successive all'assedio del centro di accoglienza fondato su una ricostruzione falsa di quanto accaduto nella notte tra il 29 e il 30 agosto scorsi. "Sono in corso trattative di mediazione al fine di evitare interventi con la forza". Tensione e scontri in via del Badile al Tiburtino III dove era in programma il consiglio straordinario del IV municipio dedicato al centro di via del Frantoio. Tra i feriti ce ne sarebbe uno più grave colpito alla testa da un oggetto lanciato dagli antagonisti.

"Non ci sono i termini per portare avanti la democrazia. Non è nostra intenzione portare avanti l'assemblea, strumento democratico per eccellenza, davanti a questo tipo di atteggiamento", conclude.

L'assalto al centro per rifugiati di via del Frantoio.

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CasaPound da una parte, i movimenti territoriali antifascisti dall'altra. A dividerli le forze dell'ordine in tenuta anti sommossa. Un consiglio voluto e ottenuto dai fascisti del terzo millennio e contestato dagli attivisti di sinistra.

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