Roma, bancarotta fraudolenta: tre imprenditori ai domiciliari

Roma, bancarotta fraudolenta per 3 mln: arrestati 3 imprenditori

Le banche ci hanno azzerato i fidi e aumentato il tasso di scopertura, per le imprese del gruppo è stato un colpo mortale": "l'imprenditore Giuseppe Burgio, arrestato il 27 ottobre dell'anno scorso, con l'accusa di avere provocato una bancarotta fraudolenta da 20 milioni di euro, ha chiesto di essere sentito e rilasciare spontanee dichiarazioni e si è difeso su tutti i fronti per quasi tre ore. Durante le indagini sono state accertate distrazioni patrimoniali per circa 3 milioni di euro. De Angelis, funzionario di banca in pensione, in particolare, ha assunto cariche in ben 44 società, di cui diverse già fallite.

In altre, invece, riveste il ruolo di liquidatore. L'operazione è stata eseguita nelle province di Roma, Milano e Terni con l'ausilio dei locali Reparti del Corpo, conclude la Guardia di Finanza di Roma. Inoltre i tre, prima del fallimento, avrebbero tentato di vendere diversi appartamenti della società, intascando i proventi dei contratti preliminari. Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma hanno dimostrato che due di loro, quali rappresentanti legali pro tempore della fallita, hanno messo in atto una strategia criminosa finalizzata ad appropriarsi dei beni della società fallita, anche attraverso una società con sede a Londra, riconducibile ad uno degli arrestati, che ha acquisito ad un prezzo irrisorio la partecipazione più rilevante della stessa Valorizzazioni Immobiliari S.r.l.

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