Parmalat taglia la guidance, crescita entro l'1% per Ebitda e ricavi

La società specializzata nella produzione e distribuzione di fragranze d'ambiente e cosmesi ha chiuso il primo semestre dell'anno con un risultato netto positivo di 31 mila euro dopo quelli negativi del passato.

L'utile del periodo è pari a 30,6 milioni di euro, in diminuzione di 14,8 milioni (il 32,6%) rispetto ai 45,4 milioni del primo semestre 2016 principalmente per effetto della modifica della normativa fiscale introdotta in Venezuela nel secondo semestre dell'esercizio precedente, che ha eliminato il riconoscimento fiscale dell'inflazione. A cambi e perimetro costanti ed escluso il Venezuela il fatturato segna invece un progresso dell'1,1%.

A perimetro costante ed escludendo le controllate venezuelane, l'utile risulterebbe in diminuzione di 7,7 milioni di euro. Il cda ha nominato Jean-Marc Bernier amministratore delegato e direttore generale al posto di Yvon Guerin.

Parmalat ha motivato la revisione al ribasso dei target per il 2017 con il fatto che "in alcune aree geografiche, la ripresa nelle quotazioni della materia prima latte sta determinando difficoltà nell'aggiornamento delle condizioni commerciali per politiche seguite sia da alcuni concorrenti che da parte della clientela con effetti anche di rilievo sui volumi venduti".

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