Smartphone in classe: il ministro Fedeli dice sì

Scuola, oggi si torna sui banchi

Si è rivolta alla comunità scientifica presente di fronte a lei la ministra della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli, intervenuta alla celebrazione ufficiale del riconoscimento di Osservatorio d'Abruzzo assegnato alla storica struttura scientifica di Collurania, dopo la fusione con la stazione di osservazione di Campo Imperatore (L'Aquila). E so che non si può continuare a separare il loro mondo, quello fuori, dal mondo della scuola", per questo "da venerdì prossimo una commissione ministeriale s'insedierà per costruire le linee guida dell'utilizzo dello smartphone in aula. E' lei stessa a comunicarlo a 'Repubblica': "I ragazzi li vedo e li frequento. Entro breve tempo avrò le risposte e le passerò con una circolare agli istituti". Questo vale anche a casa. La Fedeli ha sottolineato che un ragazzo da solo con un cellulare in mano è probabile che non impari nulla, al contrario guidato da genitori attenti e da insegnanti preparati può imparare molto. "Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico", assicura la ministra.

" Si tratta di una straordinaria opportunità che dev'essere governata" ha spiegato la Ministra. La scuola deve farsene carico e cercare di portare avanti tutta la classe.

Tante sono state le novità introdotte dalla Buona Scuola per il nuovo anno scolastico, dalle regole sui vaccini, alla sperimentazione più ampia delle superiori in quattro anni, alle modifiche dell'esame di terza media. "Sono ancora troppi, ma l'anno scorso erano oltre centomila e in questa stagione saranno certi da settembre a giugno".

C'è spazio anche per una battuta sul contratto della scuola e sugli scatti d'anzianità per i docenti universitari, in guerra e in sciopero: "Entro metà dicembre chiudiamo l'uno e l'altro, con la Legge di bilancio".

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