Nuovi casi a Roma, ma cos'è la Chikungunya?

Cos'è il virus Chikungunya, la febbre virale trasmessa dalle zanzare

Dopo questi ultimi casi, la Regione Lazio invita l'amministrazione della Capitale a disinfestare.

La chikungunya, che ha causato tre infezioni nel Lazio, è una malattia virale che scatena febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette.

Anzio è stata disinfestata: misure di controllo e prevenzione sono state poste immediatamente in atto contro il virus della Chikungunya che ha colpito tre persone nell'area marittima laziale, ma secondo Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità intervistato da Repubblica "probabilmente il numero complessivo dei contagi è superiore a tre". A tutela della salute pubblica, a puro scopo cautelativo, da lunedì prossimo e per tutta la settimana, l'intero territorio comunale sarà sottoposto ad un intervento straordinario di disinfestazione, che sarà nuovamente ripetuto dopo circa dieci giorni.

A Roma potrebbe inoltre scattare la misura di sicurezza, in via precauzionale, di sospensione delle donazioni di sangue già applicata sul territorio di Anzio, ma per il momento tale decisione non è ancora stata annunciata. Le zanzare anofele infatti in genere non sopravvivono alle basse temperature, a differenza di altre specie che invece pare si siano 'adattate' (diciamo così).

E' quanto si legge in una nota della Regione Lazio.

Infine, è importante ricordare che alcune zanzare vettori di questa malattia non sono attive solo al buio, nelle ore serali, ma anche durante il giorno. A partire dagli Anni 50, varie epidemie di Chikungunya si sono verificate in Asia e in Africa.

Nella prima fase, che dura dai 6 ai 10 giorni, si hanno febbre, cefalea e importanti artralgie, che limitano molto i movimenti: i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili, in posizione antalgica.

Il virus responsabile della malattia appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati. La seconda fase di 2-3 giorni è caratterizzata dalla comparsa di un esantema maculopapulare pruriginoso (macchie rosse) su tutto il corpo e dalla ricomparsa della febbre. Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica (ma non in modo così grave come nella dengue) entro 3-5 giorni, o neurologica, soprattutto nei bambini. La malattia si risolve spontaneamente, ma i dolori articolari possono persistere per mesi. Infatti, non e' la prima volta che accade in Italia, come riporta Epicentro: nel 2007 c'è stata un'epidemia di Chikungunya autoctona in Emilia Romagna. Un altro importante vettore è "Aedes albopictus", comunemente chiamata "zanzara tigre", che è anche presente nei centri abitati del nostro Paese. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.

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