Juve, Gonzalo Higuain: "Proveremo a vincere tutto"

Gonzalo Higuain Juventus

L'attaccante argentino ha rilasciato un'intervista al Guardian: "L'anno scorso ci siamo andati vicini". Questo è quello che ti dicono proprio nel momento in cui entri qui. È questa la cosa che vogliono tu sappia non appena superi i cancelli. Per me la bellezza di questo sport è vincere, chiaramente se giochi bene e vinci è meglio. Penso che sia bello vincere, ma è anche molto difficile raggiungere questi momenti. Lo credo veramente. La Juve ha giocato due finali di Champions League in tre anni.

L'ambizione è una delle sue principali caratteristiche. Io sono giovane e spero e spero di avere ancora tanti anni di calcio davanti a me. Ma giocare bene e non vincere non serve a niente.

Credo sia fondamentale avere sempre l'immagine del gol in testa. A patto che si vinca.

Se dovesse guardarsi indietro, Higuain non ha dubbi nell'indicare il brasiliano Ronaldo il suo idolo, mentre a livello di leadership il suo capitano, Buffon, è il re indiscusso.

Il Pipita spiega anche quanto siano importanti i consigli di papà Jorge. "Grazie a mio padre ho imparato tante cose che ai difensori non piacciono, in questo senso ho avuto un vantaggio fin dall'inizio della mia carriera". Mi ha mostrato tutto quello che i difensori non vorrebbero vedermi fare, ma non posso dire di preciso cosa: è un segreto. Meglio vincere che divertire. Ma non è un'ossessione, è più un obbligo. "Un attaccante deve segnare". A prescindere dall'avversario, che si chiami Barcellona (avversario stasera nel debutto stagionale in Champions League) o in qualsiasi altro modo per il 30enne argentino non fa differenza.

Eppure tutta questa pressione non è un problema per il Pipita, anzi, è una carica in più: "La pressione è fondamentale, la voglio sempre". E' il motivo per cui gioco a calcio. Il calcio è pressione costante, giorno dopo giorno. Devi sapere conviverci - sottolinea Higuain -. E anche qui Higuain stupisce: "Segni per sette partite consecutive, poi ne sbagli due e dicono che sei in crisi. Non vivo il gol come un'ossessione, ma come un dovere: è il mio compito".

Ma ancora oggi c'è un idolo per Gonzalo, che lo ha ispirato fin dagli anni della sua adolescenza: "Ho visto due milioni di volte i gol di Ronaldo su Youtube. Per me e' il migliore di sempre, con un grande margine".

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