Terremoto 3.7 nella Marsica: scuole chiuse

Terremoto M 3.9 nel centro Italia: scossa in Abruzzo, avvertita fino a Roma

Per fortuna, però, la notte è trascorsa tranquilla e, sulla base delle prime ricognizioni effettuate, non si registrano danni a persone o edifici.

Sempre nella serata di domenica un'altra scossa di magnitudo 3.7 ha interessato anche il Piacentino.

Per precauzione alcuni abitanti sono scesi in strada. La nottata è stata intensa anche per i Vigili del Fuoco, che hanno ricevuto decine di telefonate. "La chiusura delle scuole, sia pubbliche che private, si è resa necessaria in via del tutto precauzionale, poiché come sapete le strutture che ospitano la popolazione scolastica sono rispondenti a criteri antisismici, tuttavia nella mattinata insieme all' UTC verificheremo nuovamente".

Sisma di magnitudo 3.9 nell'aquilano nella zona di Scurcola Marsicana. La scossa è stata avvertita anche a Roma.

Rinviato anche il primo giorno di scuola nel comune di Scurcola Marsica, dove il sindaco Maria Olimpia Morgante avrebbe confermato che "per motivi precauzionali abbiamo deciso di posticipare l'apertura delle scuole, la cui agibilità è stata verificata nei giorni scorsi", sottolineando che "le scuole sono sicure perché sono di nuova costruzione".

Il terremoto di ieri sera è avvenuto nella stessa area del terremoto del 24 febbraio 1904 che provocò danni a Rosciolo de' Marsi, Scurcola Marsicana, Magliano de' Marsi e nei comuni e località adiacenti.

LE SCUOLE. Subito dopo la scossa i sindaci marsicani hanno deciso di sospendere l'attività didattica e avviare i controlli sulle strutture. "Nei prossimi giorni seguiremo la situazione con la massima attenzione per capire se si tratta di una sequenza oppure di un evento isolato", ha concluso il presidente dell'Ingv.

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