L'università Statale di Milano riapre le porte a tutti gli studenti

Universitari

Il numero chiuso secondo il sindacato degli studenti "va superato", in tutte le facoltà. L'ateneo ha deciso di rinunciare al ricorso al Consiglio di Stato contro l'ordinanza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso dell'associazione Udu, Unione degli universitari, sull'introduzione del numero chiuso nelle facoltà umanistiche dell'ateneo. Ma si tratta di una scelta "tattica" per evitare confusione nelle immatricolazioni e nei corsi, non di un cambio di linea.

Ecco quanto espresso in una nota dell'ateneo: "Considerando in questo momento assolutamente prioritario rispetto ad ogni altra circostanza il proprio dovere istituzionale nel garantire il corretto avvio delle lezioni e volendo porre fine al clima di incertezza creatosi all'indomani della sentenza del Tar, la Statale di Milano ha deciso di rinunciare al ricorso al Consiglio di Stato, rimandando al giudizio di merito la difesa delle proprie posizioni". Non è ancora chiaro se la battaglia dei ricorsi sia solo rimandata. Per chi aveva versato il contributo per la domanda di ammissione ai test, arriverà il rimborso della somma. Se per paradosso tutti i cittadini italiani che hanno già terminato gli studi, che ora lavorano o sono in pensione, si iscrivessero all'Università di Filosofia di Milano e con enormi sforzi organizzativi riuscissero anche a frequentare le lezioni, nessuno studente ventenne potrebbe seguire le lezioni, parlare con i docenti e via dicendo.

Sospesi tutti gli esami d'ammissione in facoltà umanistiche per l'imminente anno accademico alla Statale di Milano.

Scienze umane dell'ambiente, del territorio e del paesaggio. Le iscrizioni reali arrivano invece, in media, al doppio. In una nota l'università ha annunciato l'apertura delle immatricolazioni per tutti i corsi interessati dall'ordinanza del Tribunale.

La situazione normativa è in effetti poco chiara.

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