Anzio, casi di infezione da Chikungunya, una febbre virale trasmessa dalle zanzare

Donazioni di sangue sospese

Ai fini di contrastare l'epidemia, spiega l'Istituto, sono state attualmente messe in campo la sorveglianza epidemiologica attiva dei nuovi casi, un'indagine retrospettiva per identificare i casi che attualmente non è ancora possibile definire, una sorveglianza della zanzara tigre per descrivere il vettore presente nell'area e l'entità di tale presenza.

Focolaio di Chikungunya ad Anzio, dove si sono verificati diversi casi confermati di infezione autoctona dall'inizio di agosto.

L'Istituto superiore di sanità definisce la Chikungunya come una malattia virale, trasmessa dalla puntura di zanzare infette, che può provocare febbre acuta e sintomi simili all'influenza.

Alcuni casi di Chikungunya, una febbre virale trasmessa dalla puntura di zanzare, sono stati riscontrati ad Anzio, comune sul litorale a sud ovest di Roma.

La Regione Lazio ha ordinato al comune di Anzio di procedere alla disinfestazione in un'area del suo territorio. Per 28 giorni non potranno donare il sangue anche quanti hanno soggiornato, seppur per poche ore, ad Anzio dal primo agosto, come afferma il Centro Nazionale Sangue (Cns) nella segnalazione inviata alla Struttura di coordinamento per le attività trasfusionali della Regione Lazio e pubblicata sul sito dell'Avis nazionale. La conferma arriva dall'Istituto superiore di sanità e dall'INMI Spallanzani.

Il periodo di incubazione dei sintomi varia da un minimo di 3 ad un massimo di 12 giorni e la malattia si manifesta con una sintomatologia simil-influenzale che include i brividi, cefalea, febbre alta, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgia tali da limitare i movimenti dei pazienti. La malattia si risolve spontaneamente, ma i dolori articolari possono persistere per mesi. Come con la dengue, la malattia non ha una cura - si possono solo curare i sintomi e aspettare che passi - né un vaccino.

La responsabilità è probabilmente da attribuire, spiega la Società, agli inverni miti che non riescono a ridurre il numero degli insetti.

Nel 2007 le autorità locali della provincia di Ravenna rilevarono numerosi casi di malattia febbrile a Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna, due piccole cittadine separate da un fiume. "Il sangue in Italia e' al massimo livello di sicurezza", ha poi garantito Aldo Ozini Caligaris.

La procedura prevede che verranno richiamati i donatori e sottoposti ad una visita di controllo.

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