FCA: Marchionne, no scorporo Alfa/Maserati finché ci sono io

Fca Marchionne Alfa e Maserati immature per lo scorporo

Il valore del titolo del Cavallino è cresciuto del 35% dal 2016, toccando i 5,5 miliardi, e dal debutto a Piazza Affari la Scuderia viaggia spedita verso il raddoppio della capitalizzazione.

(Teleborsa) - Si conferma in retromarcia Fiat Chrysler Automobile, con una flessione dell'1,20%. Marchionne, in occasione del Gran Premio di Formula Uno di Monza, ha soprattutto smentito il presunto progetto di scorporo dei marchi premium Maserati e Alfa Romeo nonché le fantomatiche offerte provenienti dalla Cina. Unica conferma è arriva su Magneti Marelli o comunque sulla componentistica, attività ormai destinate a essere separate dal gruppo per diventare entità autonome. Capisco benissimo il concetto di staccarsi dal mass market come premium, il concetto non fa una piega, ma il momento (attuale) e' sbagliato, non siamo nelle condizioni di farlo. "Il gruppo dev'essere bonificato da queste cose". "Spero che possa succedere prima della fine del 2018".

Sulle voci di una possibile cessione di Jeep ai cinesi della Great Wall, Marchionne ha risposto che "non sono mai arrivate offerte sul tavolo". Dopo il lancio di Giulia e Stelvio, infatti, la casa italiana prevede di lanciare entro il 2020 altri 6 modelli che porteranno le vendite annue sino a 400 mila unità.

Sin dal 14 agosto il titolo del gruppo italo-statunitense è stato oggetto di una ridda di indiscrezioni, alcune delle quali quasi senza senso. "In un mondo ideale sarebbe bello finire il piano del 2018 con tutti i numeri con cui siamo partiti, e poi dal 2019 sganciare la nuova realtà e cominciare a misurarci con un piano che ha una base differente da quello del 2014". "E' il caso di S&P Global Ratings, che la scorsa settimana nel confermare il rating sul debito di lungo termine BB" ne ha migliorato l'outlook a positivo da stabile.

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