Cosa sappiamo finora della bambina trentina morta di malaria a Brescia

Bimba di 4 anni muore di malaria. Forse punta da zanzara o contagiata in ospedale

Tuttavia non è chiaro se la malaria sia stata trasmessa da una di queste zanzare, cosa che complicherebbe non di poco le cose, dato che sarebbe necessaria una urgente bonifica.

Prima un esordio di diabete, il 13 agosto, mentre era in vacanza a Bibione, le cure negli ospedali di Portogruaro, subito, e di Trento, dal 16 al 21 agosto. Però se la bambina morta non era stata fuori dall'Italia il caso diviene sospetto. A riferirlo sono sia Paolo Bordon, direttore generale dell'Azienda provinciale dei servizi sanitari del Trentino che Claudio Paternoster, primario del reparto malattie infettive del nosocomio trentino. Sofia Zago è morta dopo una settimana di ricovero al reparto pediatria dell'Ospedale Santa Chiara. Inevitabile la decisione di mamma e papa' di portarla al pronto soccorso pediatrico dell'ospedale di Trento per una visita medica. È arrivata all'ospedale di Brescia in coma e qui è stata potenziata la terapia antimalarica. Poi la bimba è stata trasferita a Brescia, dove oltre alla Rianimazione pediatrica è presente un Istituto per le malattie tropicali. In un ospedale dove in quei giorni erano presenti due ragazzini che avevano contratto proprio la malaria in Africa. I genitori, fortemente addolorati per il decesso della propria figlia, non riescono a capire in quali circostanze Sofia abbia potuto contrarre la malaria. Al loro ritorno pare che i componenti della famiglia siano stati ricoverati sempre all'Ospedale al Santa Chiara con i tipici sintomi della malaria: febbre molo alta e vomito. Secondo dati epidemiologici relativi al periodo 2010-2015, i casi di malaria accertati in Italia sono 3.633, di cui 89% con diagnosi confermata. Un trasferimento che non è servito, perché purtroppo la bimba non ce l'ha fatta. Anche la magistratura bresciana vuole andare a fondo in questo drammatico fatto, ed ha aperto un'indagine.

"E' un caso criptico, rarissimo".

Uccisa a quattro anni dalla malaria. Immediata la diagnosi di malaria cerebrale, la forma più grave della malattia.

Come osserva Giampiero Carosi, ordinario di Clinica delle Malattie Infettive e Tropicali dell'Università degli Studi di Brescia: "Non mi sono occupato del caso e non sono un entomologo, ma ci sono numerosi studi che attestano la presenza della zanzara Anopheles in Italia, pur se si tratta di esemplari poco adatti alla trasmissione del Falciparum". So che la piccola non e' stata all'estero. Visto che in Italia la zanzara non esiste, la trasmissione allora puo' avvenire con contatto sangue nel sangue e quindi da qualcuno che ha gia' contratto il virus. "L'ultima trasmissione autoctona tramite zanzara risale a 30 anni fa nel grossetano, da allora ci sono stati solo alcuni casi tramite scambio di siringhe o trasfusione".

"In relazione alla morte per malaria di una bambina di 4 anni presso l'ospedale Civili di Brescia dov'era stata trasferita dall'ospedale di Santa Chiara di Trento, dov'era gia' ricoverata, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha chiesto una relazione sull'accaduto all'Assessorato alla salute della Provincia Autonoma di Trento e ha inviato un gruppo di esperti per accertare le modalita' del contagio, considerato che la bambina non risulterebbe aver effettuato viaggi all'estero in paesi a rischio".

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