Ius soli, papa Francesco dice sì. Matteo Salvini: "Lo applichi in Vaticano"

Papa Francesco: “Assicurare istruzione primaria e secondaria ai giovani migranti”

In un'anticipazione del messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si terrà il prossimo 14 gennaio, Papa Francesco si schiera quindi a favore dello ius soli e dello ius culturae. Ad essi occorre evitare ogni forma di detenzione in ragione del loro status migratorio, mentre va assicurato l'accesso regolare all'istruzione primaria e secondaria.

Una presa di posizione che non è piaciuta al leader leghista Matteo Salvini: "Se lo vuole applicare nel suo Stato, il Vaticano, faccia pure". Parimenti è necessario garantire la permanenza regolare al compimento della maggiore età e la possibilità di continuare degli studi.

"Se opportunamente riconosciute e valorizzate, le capacita' e le competenze dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati, rappresentano una vera risorsa per le comunita' che li accolgono. Per i minori non accompagnati o separati dalla loro famiglia è importante prevedere programmi di custodia temporanea o affidamento". Questa è la posizione di Bergoglio, che si esprime anche per un'accoglienza dovuta a tutti i migranti, senza se e senza ma: "Considerando lo scenario attuale, accogliere significa innanzitutto offrire a migranti e rifugiati possibilità più ampie di ingresso sicuro e legale nei paesi di destinazione".

Il premier Gentiloni avrebbe deciso, a settembre, non solo di non rinunciare alla proposta dello Ius Soli, ma, agganciandosi ad un riferimento culturale storico, di adottare la Constitutio Antoniniana adottata dall'Imperatore Caracalla (non a caso figlio della potente siriana Giulia Domna) che, nel 212 d, C., concedeva la Cittadinanza Romana a tutte le popolazioni abitanti entro i confini dell'impero. "Queste persone richiedono che venga loro assicurata un'assistenza adeguata per il rimpatrio e programmi di reintegrazione lavorativa in patria".

Citta' del Vaticano, 21 ago.

Anche Forza Italia si muove compatta sul NO. Ecco Gasparri, senatore di FI: "La cittadinanza italiana e' una conquista". Un punto di arrivo. Ed e' da irresponsabili insistere col volerla approvare ad ogni costo. Già assistiamo ogni anno allo sbarco di centomila clandestini e tanti altri ancora potrebbero vedere proprio nella legge sulla cittadinanza facile un ulteriore incentivo a venire nel nostro Paese. "Il governo Pd insiste sullo Ius Soli".

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