Latina, cacciate dal ristorante: "A voi trans non vi vogliamo"

Latina Massimina Lizzeri cacciata da un ristorante perché

Una donna trans romana, M.L. di 40 anni e la sua amica vengono prima avvicinate dalla cameriera che ha da ridire sul loro abbigliamento e sul fatto che avessero un cane.

In quel momento, vi è stato l'intervento della proprietaria dell'attività di ristorazione, che ha rivolto alle due donne vari insulti, spintonandole all'esterno e dicendo loro in modo esplicito: "a voi trans non vi vogliamo nè dentro, ne da altre parti".

"Massimina non si è arresa a questa inaccettabile discriminazione e ha chiamato le forze di Polizia e il MIT - concludono dal movimento - I nostri legali agiranno per tutelare la sua dignità e contro la discriminazione che ha subito".

Ma come se non bastasse è sopraggiunta la titolare del ristorante, la quale ha detto a Massimina e a Sandra di non essere gradite perché "poco di buono e froci".

Sull'episodio avvenuto, la Lizzeri ha presentato una denuncia ai carabinieri.

"Vi raccontiamo la storia di Massimina cacciata da un ristorante a Latina Mare perché trans - scrive il movimento - Dapprima invitata a uscire perché vestite in modo non consono, portava un pareo che le copriva tutto il corpo".

L'avvocato La Torre non ha nascosto il suo biasimo per l'episodio in specie ed ha sostenuto che il: "2017 è l'estate che verrà ricordata come quella in cui esercizi commerciali, strutture ricettive, fanno la lista di chi non può entrare: gay, lesbiche, trans, neri, bambini. Una cultura che avanza a colpi di discriminazione, che contrasteremo in ogni sede possibile". Ecco il video con il racconto di Massimina, una delle due protagoniste della vicenda.

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