La Russia non accetta una Corea del Nord armata con il nucleare

La Russia non accetta una Corea del Nord armata con il nucleare

A stretto giro sono arrivate le reazioni di Kim: "Spazzeremo via gli USA, vi cancelleremo dalla faccia della terra". "Il comportamento isterico e imprudente di Trump potrebbe ridurre gli Usa in cenere ogni momento". I sistemi di difesa anti aerei russi in Estremo Oriente sono in uno stato di massima allerta in relazione con la situazione in Corea del Nord, ha detto a RIA Novosti il senatore Viktor Ozerov, aggiungendo che sono state prese misure supplementari per garantire la sicurezza della regione dell'Estremo Oriente. No, non sono le parole di Mattis, Tillerson o di Trump, ma quelle del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov che questa mattina ha dichiarato che la posizione della Russia è nota a tutti: la Corea del Nord aveva a suo tempo siglato il trattato di non proliferazione nucleare (NPT) ma lo ha ricusato e adesso asserisce che ha diritto di costruirsi un arsenale atomico e lo ha già fatto, ma per Mosca è inaccettabile.

Lavrov ha aggiunto che c'è stata una straordinaria quantità di retorica belligerante sui programmi nucleari della Corea del Nord da parte di Washington e di Pyongyang e che la Russia spera che in ultima analisi il buon senso prevalga. Ha espresso la sua frustrazione politica per i ripetuti test di Pyongyang sia nucleari che missilistici e per i comportamenti provenienti dalla Corea del Sud e dagli Stati Uniti che interpreta come una tensione crescente.

Sale la tensione, per ora solo verbale, tra Stati Uniti e Corea del Nord. La Cina, che ha invece un confine lungo oltre 1.500 chilometri, perennemente guardato dalle forze armate, ha informato che sceglierà la neutralità nel caso il regime attaccasse gli Stati Uniti, ma che si schiererebbe con il.

Non si ferma, però, la macchina della diplomazia.

La Corea del Nord è utile per la Cina perché è situata tra Pechino e le forze Usa di stanza in Corea del Sud e nel mare in Giappone. Dialogo per affrontare sia la questione dei prigionieri americani detenuti nel Paese sia quella del deterioramento delle relazioni. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

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