Allarme della Ragioneria: "Assegni rischio se l'età pensionabile non sale"

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L'intervento della Ragioneria dello Stato è del tutto inopportuno perché a essa spetta il compito di vigilare sull'affidabilità dei conti dello Stato, non di intervenire sulle scelte politiche che la determinano.Critica anche la UIL con Domenico Proietti, segretario confederale del sindacato che spiega che la Ragioneria Generale "ha compiuto un intervento da cartellino rosso: non è sua competenza intervenire in materia su cui, invece, sono il Governo e il Parlamento a dover decidere". La posizione di Boeri non è nuova, poiché da tempo ha espresso la sua contrarietà ad ogni ipotesi di blocco del meccanismo di innalzamento automatico dell'età di accesso alla pensione che nel 2019 dovrebbe arrivare a 67 anni rispetto agli attuali 66 e sette mesi. E poi la Ragioneria finge di ignorare che l'età di accesso alla pensione in Italia, è superiore di tre anni alla media europea, alzarla ancora a 67 anni, sarebbe una vera e propria crudeltà verso i lavoratori. Inoltre le pensioni sarebbero più basse, quindi questo stop all'aumento progressivo dell'età pensionabile "non è neanche nell'interesse dei lavoratori più deboli"; perché se possono andare in pensione prima, "sappiamo che saranno i datori di lavoro stessi a spingerli a ritirarsi prima, e a quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse, perché col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti aumentano".

"Le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perché noi abbiamo dovuto pagare? - prosegue Boeri - E poi, guardando ancora più in avanti, avremmo un ulteriore aggravio di spesa pensionistica che noi stimiano in 141 miliardi di euro". Quindi, secondo il presidente INPS, ci sarebbero, con il congelamento dell'automatismo sull'età, conseguenze sia sul passato che futuro. Per Boeri "se uno percepisce la pensione più a lungo perché si vive più a lungo", è giusto anche che contribuisca "più a lungo al sistema, altrimenti il sistema non riesce a reggere". Mentre per la Cisl, Maurizio Petruccioli ritiene il rinvio dello scatto automatico un fatto: "Necessario e sopportabile che "trova un consenso trasversale anche nelle forze parlamentari che giudicano necessario ed utile mitigare la rigidità delle regole previdenziali ed alleggerire la condizione di milioni di lavoratrici e di lavoratori che fanno lavori diversi per usura e retribuzione"". La sentenza finale viene data dalla Ragioneria generale dello Stato (Rgs) nel rapporto integrale 'Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario', aggiornato al 2017. La Ragioneria generale dello Stato nel Report sulle Pensioni è netta. Non aumentare l'età pensionabile metterebbe a rischio la tenuta economica del sistema pensionistico, con un "significativo peggioramento del rapporto fra spesa pensionistica e Pil".

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