Il presidente del Barcellona non le manda a dire sulla trattativa Neymar

Il presidente del Barcellona non le manda a dire sulla trattativa Neymar

Il trasferimento di Neymar al Paris Saint Germain sembra destinato a far discutere ancora a lungo: oltre ad aver polverizzato il record di acquisto più caro della storia del calcio, l'affare è nell'occhio del ciclone per le modalità di pagamento della clausola messe in atto dai parigini, che hanno scatenato le reazioni sia della Federazione Spagnola, che sembra non voler accettare il versamento dei francesi, sia del Barcellona stesso, intenzionato a denunciare il PSG per aver raggirato le norme del Fair Play Finanziario. Il suo comportamento non è stato dei migliori, un giocatore del Barcellona non dovrebbe comportarsi così. La clausola era stata inserita proprio per cautelarci: se fosse rimasto avremmo mantenuto un calciatore dal valore indiscusso, se fosse andato via avremmo avuto tutte le garanzie per poter andar con decisione sul mercato. Voglio raccontarvi il futuro. Neymar si è formato con il nostro club, ma oggi è storia. Sempre agendo con responsabilità dobbiamo rispettare la sua decisione. C'è un limite a tutto: nessun giocatore può venire prima del Barça. Lo spiega il presidente Josep Maria Bartomeu: "Neymar ha deciso di andare via, ma le forme non sono state corrette e lo abbiamo segnalato all'Uefa".

" I 222 milioni incassati saranno gestiti in maniera prudente, con rigore e serenità. Adesso compreremo qualche giocatore, ma di sicuro da ora in poi non si parlerà più di tridente: si parlerà della squadra". Porteremo altri giocatori, il primo è stato Semedo ma ne arriveranno altri.

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