Studenti intossicati dal botulino: uno dei due esce dalla rianimazione

Intossicati dal botulino uno dei due studenti sta meglio

Cibi presumibilmente mal conservati, che gli hanno provocato un'intossicazione alimentare da botulino. Situazione critica fin dal primo momento, al punto da temere il peggio.

ADESSO, a distanza di circa un mese e mezzo da quei fatti, la direzione ospedaliera informa che uno dei due pazienti è stato trasferito dal reparto di Rianimazione alla struttura di degenza di Malattie Infettive diretta dal professor Franco Baldelli. Il ragazzo non è più in pericolo di vita e si attende che possa tornare ad alimentarsi autonomamente dopo l'intervento di tracheotomia subito nelle scorse settimane.

Dopo quaranta giorni di ricovero, quasi tutti nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Perugia, è stato dimesso, ed è tornato a casa in provincia di Lecce, uno dei due studenti intossicati dal botulino durante una cena nella loro abitazione. "Dopo le lunghe terapie, con monitoraggio dei parametri vitali e il costante confronto con gli esperti del centro antiveleni di Pavia, i sanitari del reparto di rianimazione hanno accertato che per uno dei due pazienti (lo studente pugliese, ndr) esistevano i presupposti del trasferimento in una unità di degenza, in attesa delle dimissioni". L'altro studente, in condizioni stazionare, è tuttora ricoverato in Rianimazione.

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