Niente acqua dal lago, Acea: a rischio 1.500.000 persone

Siccità, scontro politico sull'acqua Zingaretti: «A Roma sta finendo»

Per ridurre al massimo i disagi, Acea ha stabilito degli orari di eventuale blocco. Un riferimento, quello alla politica statunitense in merito agli accordi di Parigi, che calza non solo con quanto sta accadendo nella torrida estate romana ma anche con gli altri episodi legati al riscaldamento globale susseguitisi negli ultimi mesi, l'ultimo dei quali il distaccamento di Larsen C. Ma, assieme agli sconvolgimenti climatici di dimensioni colossali, c'è anche un'emergenza in atto sul territorio capitolino che non può passare inosservata: "Sarà fatto tutto il possibile - ha detto la sindaca Raggi - per assicurare l'acqua ai cittadini, agli ospedali, ai vigili del fuoco, alle attività commerciali". Sui dati che ha fornito però dovete chiedere a loro.

Niente acqua dal lago di Bracciano?

In arrivo, ora, c'è l'acqua razionata per un milione a mezzo di romani.

"Riteniamo questo atto della Regione Lazio abnorme e illegittimo ma soprattutto inutile rispetto alla tutela del lago - dice il presidente di Acea Ato2, Paolo Saccani -".

A Roma si è creata una situazione paradossale, oltre che drammatica, di carenza idrica. "Noi l'acqua non la fabbrichiamo - ha aggiunto - Le soluzioni strutturali le abbiamo proposte alla Regione Lazio con una mia lettera del 4 luglio". La storia è nota: il livello del Lago è al di sotto dello zero idrometrico anche a causa delle caaptazioni di Acea e ieri sera la Regione Lazio ha deciso di metterci un punto: stop ai prelievi di Acea dal 28 luglio. In tanti quindi nella Capitale potrebbero ricevere l'acqua a singhiozzo.

È il caso di ricordare ad Acea come questi siano i reali "interessi dell'utenza" e che non debba essere l'ecosistema di un bacino come Bracciano o il disagio dei cittadini il prezzo da pagare per le pessime politiche gestionali ed affaristiche di una società per azioni. Sarà in vigore fino al 31 dicembre 2017.

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