Calciomercato Milan, offerta per Belotti: i rossoneri vogliono il Gallo

Nella seconda parte dell'intervista sono intervenuti anche Urbano Cairo, presidente del Torino, e l'allenatore Sinisa Mihajlovic. Quindi il faccia a faccia nel cuore della notte, un incontro sereno e cordiale per discutere di futuro, ambizioni, speranze e strategie. Intanto stasera Il Gallo Belotti sarà in piazza a Bormio per la presentazione del Torino ai suoi tifosi: chissà che questa non sia la giornata che fugherà ogni dubbio, in maniera definitiva, dalla testa del centravanti della Nazionale Italiana.

Sulla clausola: "Io non voglio venderlo, però c'è una clausola". Ballano nella trattativa con il Toro una decina di Milioni, che la società di Milanello potrebbe superare offrendo oltre ai 40 milioni già messi in palio, le cessioni di Paletta e Niang e, dulcis in fundo, anche di Locatelli, oppure pagando quanto i granata richiedono e chiudere la partita. Perché Fassone e Mirabelli non si arrendono. Se invece la proposta arriverà da una squadra italiana, cosa che finora non è accaduta, starà a me decidere e valuterò in base alla volontà di Belotti.

"Prima di vendere Belotti ci penso su 100 volte". Ma Cairo è stato chiaro anche col ragazzo: bisogna sfiorare i 100 milioni di euro altrimenti non si farà. Più è alto il valore del onte giocatori e di tutti i contratti connessi, più è alto il valore che Elliott si ritroverebbe in mano, in caso di mancata restituzione del prestito. Il giocatore, all'uscita dal vertice con il patron Cairo, si è rifiutato di parlare con i giornalisti. Adesso la società virerà probabilmente su Nikola Kalinic, l'unico oggetto del desiderio rimasto nella lista del "duo" dirigenziale che più si è scatenato in questa finestra di mercato estiva.

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