Emergenza Morbillo: +370% a giugno rispetto all'anno scorso

Cosa c'è dietro i 400 casi di morbillo solo a giugno: nodo vaccini

Rispetto alla precedente rilevazione (26 giugno-2 luglio), le infezioni sono 155 in più. Si sono registrati 255 casi di morbillo tra gli operanti nel settore ospedaliero.

L'Organizzazione mondiale della sanità, ha inoltre citato l'Italia, in una relazione stilata appositamente per parlare del problema morbillo, asserendo, che sia proprio il nostro Paese, il focolaio iniziale, causa dei contagiati registrati nel resto d'Europa negli ultimi mesi.

Un bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità aggiorna i numeri riguardanti i casi di morbillo nel 2017 in Italia, e sono preoccupanti.

Sono stati 401 nel mese di giugno 2017 i casi di morbillo registrati in Italia a fronte degli 85 registrati a giugno 2016 (+370%). In merito all'età, nel 56% dei casi il morbillo ha riguardato la fascia d'età compresa tra i 15 e i 39 anni, nel 17% persone con età inferiore ai 39 anni e nel 12% la fascia tra 1-4 anni. Due i morti: il bambino leucemico in cura all'ospedale San Gerardo di Monza, e la bimba, con cromosomopatia, al Bambino Gesù di Roma. I dati snocciolati dall'ISS non finiscono qui: dei 3500 casi di morbillo attestati, il 35% ha avuto almeno una complicanza. Stando sempre ai dati, l'89% dei contagiati non era vaccinato e il 6% aveva ricevuto solo una dose del vaccino. Ad ammalarsi, in media, persone attorno ai 27 anni di età ma anche operatori sanitari venuti a contatto con la patologia (dimostrando così di non aver completato l'iter dei vaccini).

Quanto alla 'mappa' dei casi, il primato resta del Lazio, a quota 1.155 infezioni registrate, che continua a staccare le altre Regioni. La Toscana (344) chiude in quarta posizione. L'epidemia più rilevante è in corso in Romania, dove sono stati conteggiati 31 dei 35 decessi. "Ogni morte o disabilità causata da questa malattia prevenibile è una tragedia inaccettabile - afferma Zsuzsanna Jakab, che dirige l'ufficio europeo dell'Oms -". Tutti casi, secondo i medici, del tutto evitabili, se solo ci si affidasse ad un vaccino che esiste e che è sicuro ed efficace.

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