Made in Italy, valore da difendere

Coldiretti, agricoltori e sindaci a Roma per fermare il libero scambio con il Canada

Continua la battaglia di Coldiretti Arezzo sul fronte del "NO al CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l'accordo economico e commerciale globale tra Unione Europea e Canada che, se verrà ratificato, produrrà delle ripercussioni negative sul mondo agricolo italiano".

Ci sarà anche una delegazione di Coldiretti Parma guidata dal Presidente Provinciale Luca Cotti e dal Direttore Alessandro Corsini tra gli agricoltori di Coldiretti dell'Emilia Romagna che domattina invaderanno piazza Montecitorio a Roma per fermare il trattato di libero scambio con il Canada (CETA) che per la prima volta nella storia dell'Unione Europa accorda a livello internazionale esplicitamente il via libera alle imitazioni dei prodotti italiani più tipici che saranno smascherati per l'occasione, ma che spalanca anche le porte all'invasione di grano duro e a ingenti quantitativi di carne a dazio zero. Su proposta della vice presidente Anna Casini, l'esecutivo, all'unanimità, ha chiesto all'Assemblea legislativa di iscrivere all'ordine del giorno della seduta del 12 luglio una comunicazione per proporre al Governo e al Parlamento di ponderare "più approfonditamente i rischi per il settore agricolo e agroalimentare, regionale e nazionale, derivanti dalla ratifica del Ceta e di valutare la temporanea sospensione dell'accordo per quanto riguarda il settore agricolo". Gli accordi di libero scambio dovrebbero tenere contodi aspetti come la salvaguardia dell'occupazione, i diritti umani, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile. Un accordo che spalanca anche le porte all'invasione di grano duro e a ingenti quantitativi di carne a dazio zero. Il dossier elaborato da Coldiretti parla chiaro: delle 291 denominazioni Made in Italy registrate ne risultano protette appena 41, peraltro con il via libera all'uso di libere traduzioni dei nomi dei prodotti tricolori (un esempio è il parmesan) e alla possibilità di usare le espressioni "tipo; stile o imitazione". Non mancheranno azioni provocatorie a difesa del Made in Italy gravemente minacciato.

L'iniziativa è della Coldiretti, insieme ad un'inedita ed importante alleanza con altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch), che saranno anch'esse in Piazza Montecitorio ove sono attesi rappresentanti delle istituzioni, della politica e della società civile.

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