Pd, Orlando: "Per un'alleanza con Berlusconi si esprimano gli iscritti"

Marianna Madia:

"C'è un elettorato di sinistra che non è andato a votare a questa tornata amministrativa e noi dobbiamo chiederci perché".

"Se ci fosse l'alleanza tra Pd e Berlusconi, chiederei agli iscritti cosa ne pensano, attraverso un referendum". Ha ribadito così la sua posizione in merito ad eventuali alleanze il ministro della Giustizia Andrea Orlando che è intervenuto a "L'Intervista" di Maria Latella, su Skytg24. Un'intesa del genere sarebbe "uno scenario inquietante e improponibile". "Ora bisogna lavorare per scongiurare questo scenario" ha aggiunto Orlando. "Va messo da parte un pezzo del proprio punto di vita".

Per quanto riguarda invece le manifestazioni di Roma e Milano Orlando ha detto di non vecere discontinuità.

In occasione della direzione Pd del 6 luglio l'ala che fa capo allo stesso Orlando, il quale non sarà presente per impegni politici, chiederà di modificare la legge elettorale proporzionale.

"Se si riesce ad andare oltre alle contrapposizioni personali e agli organigrammi io credo ci siano le condizioni per ricomporre il centrosinistra attorno ai problemi delle persone", ha proseguito Orlando che hai inoltre parlato del rapporto Mdp e Campo progressista e Matteo Renzi: "Non mi aspetto che due soggetti che discutono di una ricucitura abbiano già all'inizio un'armonia, c'è tanta distanza da colmare in termini di lacerazioni e di conflitti personali ma penso che vadano messi da parte per evitare che vinca la destra".

Per il ministro della Giustizia è necessario che il Partito democratico si ricomponga visto che da solo non potrà arrivare al 40%. "A patto di mettere da parte e superare i personalismi". Se partitamo dal leader non costruiremo mai una coalizione.

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