Mps: ok Ue ad aiuti di Stato per 5,4mld

Mps, via libera Ue aiuti Stato da 5,4 miliardi dopo 4,3 miliardi di burden sharing

Il piano, si legge in una nota di Bruxelles, "consente a Mps di soddisfare l'eventuale fabbisogno di capitale che si manifesterebbe in caso di peggioramento delle condizioni economiche (in via precauzionale)".

La ricapitalizzazione sarà realizzata entro luglio e, ha spiegato il dirigente del Mef Alessandro Rivera, vale complessivamente "8,1 miliardi, il Tesoro sottoscrive entro luglio l'aumento per 3,9 miliardi" mentre "1,5 miliardi" serviranno al "riacquisto dei bond subordinati in autunno" dopo che sarà stato applicato il burden sharing, per un "esborso finale di 5,4 miliardi".

"I detentori di obbligazioni subordinate al dettaglio che sono state vendute in modo scorretto potranno richiedere un risarcimento alla banca", dice la Commissione specificando che questo risarcimento "è un corrispettivo del tutto distinto dalla condivisione degli oneri ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato dell'UE". L'autorizzazione è stata data "sulla base di un effettivo piano di ristrutturazione" della banca, come sottolinea una nota dell'autorità europea aggiungendo che questo contribuirà a garantire la redditività a lungo termine della banca, limitando allo stesso tempo le distorsioni della concorrenza.

Il piano di Mps prevede una ristrutturazione in 5 anni, durante i quali la banca prevede di riorientare il suo modello di business verso la clientela al dettaglio e le piccole e medie imprese, di aumentare l'efficienza e di migliorare la gestione del rischio di credito. L'alta dirigenza della banca sarà soggetta a un tetto retributivo corrispondente a 10 volte il salario medio dei dipendenti della banca senese.

La nota della Commissione Europea ricorda che un altro elemento fondamentale del piano è la cessione a condizioni di mercato di un portafoglio di crediti deteriorati di 26,1 miliardi di euro ad una società veicolo finanziata con fondi privati. Mps venderà a investitori privati i titoli senior della cartolarizzazione e chiederà su questi la garanzia statale a condizioni di mercato (il cosiddetto "Gacs", schema approvato dalla Commissione nel febbraio 2016).

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