Venafro. Celestino Valentino ucciso con la soda caustica da un'infermiera

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L'infermiera (da tempo unica indagata per l'omicidio) era infatti tra i dipendenti da trasferire ad altra struttura (all'ospedale di Isernia) nell'ambito di una riduzione di organico e il gesto sarebbe una vendetta nei confronti della collega, rimasta in organico a Venafro per motivi familiari viste le gravi condizioni di salute del padre. I dettagli sull'intera vicenda saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina alle ore 10.30 presso la Procura della Repubblica di Isernia, dove verrà fornito anche un video.

L'anziano era ricoverato da mesi per un'ischemia cerebrale che gli rendeva impossibile ogni movimento. Secondo gli investigatori le motivazioni erano proprio nel trasferimento toccato a lei e non alla figlia di Celestino perché, per via della malattia del padre, aveva potuto usufruire della Legge 104. Un'indiscrezione circolò nelle settimane successive alla morte dell'anziano relativa a un presunto filmato delle telecamere a circuito chiuso di un negozio a pochi metri dell'ospedale di Venafro. Si tratta di un'infermiera di Presenzano di 45 anni che lo avrebbe ucciso facendogli bere soda caustica.

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