Roma, bambina morta per morbillo. Non era vaccinata

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Cronaca Morta di morbillo bambina non vaccinata a Romadi Valentina Addesso-       28 giugno 2017

È stata resa nota solo mercoledì 28 giugno, ma la notizia è dello scorso aprile: una bambina di 9 anni è morta per le conseguenze del morbillo all'ospedale Bambino Gesù di Roma. E mentre la querelle sui vaccini si fa sempre più accesa, in Sardegna è stato registrato il primo caso di tetano dopo 30 anni, contratto da un bambino di 10 anni non vaccinato. Il virus ha innescato un'insufficenza multiorgano: il morbillo infatti è particolarmente aggressivo sull'apparato respiratorio e sul sistema nervoso centrale. "Non capisco come mai il fatto esca solo ora sui giornali", ha commentato a ilfattoquotidiano.it il primario di pediatria e presidente della società italiana di pediatria (Sip) Alberto Villani, "io ne ho parlato più volte con i giornalisti e in occasione dei miei interventi in vari convegni".

Sono molto rari i casi di immunodeficienza per i quali è sconsigliato vaccinare i bambini, tra questi casi ci sono i bambini oncologici, affetti da morbo di Crohn, ma anche trapiantati, affetti da patologie reumatiche. La bambina, non vaccinata, era giunta in Ospedale già affetta da morbillo ed era stata ricoverata in Terapia Intensiva per la necessità di assistenza respiratoria. La malattia genetica complessa da cui era affetta, però, non sarebbe incompatibile con la vaccinazione contro il morbillo, come rivelato da fonti sanitarie. Le complicanze riportate dalla piccola, che hanno portato alla morte, sono polmonite e insufficienza respiratoria. Lo conferma l'ospedale Bambin Gesù.

La bambina, nata a febbraio 2008 e residente nel comune di Latina. "Abbiamo tentato di tutto". "Lo scorso anno, nello stesso periodo, i casi si fermavano a 5".

L'INFETTIVOLOGO - L'infettivologo Alberto Villani, intervistato dall'agenzia Agi, ha precisato di "non essere a conoscenza del modo in cui la piccola possa essere stata contagiata". Lo afferma all'Ansa il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi. "La piccola si sarebbe potuta salvare se fosse stata immunizzata contro il morbillo". E proprio l'insufficienza è indicata come causa del decesso.

La bambina "avrebbe potuto essere vaccinata e avrebbe potuto salvarsi se lo fosse stata".

Fondamentale, avverte Ricciardi, "è dunque un richiamo a tutti i medici perché vaccinino i bambini a rischio. La vicenda ripropone il tema della scelta dei vaccini".

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