Rai, la bagarre politica dietro il caso Giletti

Giletti L'Arena

La classe non è mai acqua e Cristina Parodi lo ha dimostrato una volta di più: l'ex mezzobusto del Tg5, nell'annunciare il suo arrivo a Domenica In, non ha dimenticato di menzionare il collega Massimo Giletti, in questi giorni al centro dell'attenzione mediatica per la cancellazione della sua Arena. A lui dovrebbero essere affidate una decina di prime serate. La decisione non arriva per volontà del conduttore, ma per la scelta di viale Mazzini di chiudere lo storico programma di approfondimento. Le anticipazioni di queste ore rivelano che a poche ore dalla presentazione ufficiale delle novità della stagione, sono trapelate già le primissime indiscrezioni che hanno lasciato di stucco gli spettatori.

Per Gasparri è "informazione scomoda", per Salvini uno "scandaloso bavaglio", per La Russa una "vergognosa epurazione": l'opposizione legge la chiusura dell'Arena di Massimo Giletti come il silenziatore a una voce non allineata. Giletti nell'ultima puntata andata in corso lo scorso maggio aveva manifestato le sue perplessità sul futuro in Rai: "Non so se resterò". Ma mi chiedo: come si può cancellare una trasmissione che faceva 4 milioni? Arturo Diaconale è il consigliere che ha votato un "no" generale ai palinsesti: "Ma sono sempre contro le chiusure". Cifre che hanno fatto saltare i nervi alla maggioranza del Pd, dato che la notizia dei tanti milioni a una sola star è uscita prima del turno dei ballottaggi. Se la notizia fosse confermata sarebbe uno scandalo: la Rai censura i suoi autori e conduttori liberi? Mettendo Cristina Parodi al posto di Giletti peró non si fa solo danza, spettacolo ed evasione poiché la conduttrice ē una signora giornalista chē anzi ha dato il meglio di se stessa quando era caporedattore /mezzobusto del tg.5 che ha condotto dalla fondazione.

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