Processo d'Appello a Bossetti: calendario serrato, possibile decisione già a metà luglio

Denti, il criminologo di Bossetti: “Quello di Yara è stato un delitto in ambito giovanile”

Ecco perché è bene che seguiate ogni risvolto delle indagini per non perrdervi i bruschi cambi di direzione.

Un Massimo Bossetti stanco, provato e dimagrito. Ecco cos'ha detto il tecnico circa nuove possibili piste in diretta su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'università Niccolò Cusano.

"C'è voglia di non raggiungere la verità e non tutelare gli italiani". Il muratore bergamasco è molto fiducioso: spera che la Corte accolga la richiesta avanzata dai suoi legali di poter effettuare una super perizia sul dna, atta a dimostrare - secondo la sua difesa - che nell'iter investigativo che ha portato alla sua incriminazione c'è stato un errore. "In primo grado, purtroppo, non abbiamo potuto fare nulla, neanche le perizie sui reperti". Bossetti ha bisogno di avere una certezza. "Non c'è nulla che possa legare quest'uomo a questo omicidio". Non abbiamo neanche fatto copie della richiesta d'appello per evitare che andassero all'esterno.

A corredo della sua convinzione la Bruzzone fa inoltre riferimento agli altri indizi a carico di Bossetti, corollario di un quadro probatorio molto, molto pesante; si tratta di "molti altri elementi di conforto" messi in luce dalla sentenza di primo grado: oltre alla traccia genetica mista (Ignoto 1+Yara), i tabulati telefonici e le immagini del furgone bianco che girava intorno alla palestra mentre Yara usciva da lì e spariva. "Sono sempre convinto che quello di Yara Gambirasio sia un omicidio in ambito giovanile". "Se le telecamere fossero entrate in tutte le udienze del primo grado gli italiani sarebbero stati informati sull'accaduto". Invece c'erano giornalisti che riportavano informazioni sbagliate. Abbiamo avuto condizioni particolari e tutti gli italiani non avrebbero avuto dubbi sul cercare di aiutare Bossetti.

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