Contenuti Sky e Mediaset venduti illegalmente, la Gdf sequestra 9 portali

Gdf vs streaming Sky e Mediaset pirata: secondo maxi-blitz a Cagliari

Si tratta di una tecnica in forte diffusione, finalizzata all'immissione sul web a beneficio di una platea indifferenziata di utenti per lo scaricamento, abusivo, ed a prezzi stracciati, di eventi sportivi, film, serie televisive e concerti, in illecita e dannosa concorrenza con le emittenti televisive titolari dei relativi diritti. "Pirate on Demand" è il nome in codice dell'operazione che ha portato al sequestro di un giro di IPTV illegali che permetteva ai suoi abbonati di usufruire dello "straming on demand" dei due servizi Sky e Mediaset.

Il primo step dell'operazione si è concluso con l'oscuramento dei siti web. Era stato denunciato un uomo della provincia di Varese, considerato l'amministratore della piattaforma illegale ed erano stati oscurati nove siti. Contestualmente, le fiamme gialle hanno effettuato perquisizioni locali ed informatiche nei confronti di un soggetto residente nel maceratese, che - in concorso con l'amministratore commerciale della piattaforma web investigata - gestiva tecnicamente i flussi per la fruizione dei contenuti illeciti e per l'approvvigionamento dei siti pirata. I due indagati sono accusati di violazione delle leggi sul diritto d'autore, frode informatica e contraffazione. Secondo le ultime stime i contenuti piratati generano un danno di 300 milioni di euro l'anno.

Il tutto è stato reso possibile dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia, che ha condotto le indagini. Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Cagliari ha concluso la seconda parte dell'indagine "Pirate on demand" che a marzo aveva portato ad oscurare i portali.

La Digital Content Protection è stata fondata dalla Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale (FPM) per offrire servizi di alto profilo tecnologico per la tutela del diritto d'autore e dei marchi.

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