Bioetica: Corte Strasburgo, il piccolo Charlie va lasciato morire

Charlie Gard

Secondo la Corte dei Diritti Umani di #strasburgo, la terapia somministrata al piccolo può terminare: i medici del Great Ormond Street Hospital possono sospendere le cure. La Corte europea, "nel rendere inevitabile la morte di un bambino innocente, ha tolto ogni speranza a chi gli vuole bene".

Nell'ambito di questa lotta i due genitori, Connie Yates e Chris Gard, avevano deciso di ricorre al tribunale di Strasburgo ottenendo anche una sospensiva della decisione britannica nei giorni scorsi ma purtroppo anche questa mossa si è rivelata inutile. Per questo i genitori del piccolo hanno lanciato una raccolta fondi online riuscendo a trovare i soldi necessari per il viaggio.

Tutto è iniziato quando il piccolo, dopo otto settimane di vita, aveva cominciato a perdere forze e peso, ed è stato così portato nel più importante ospedale pediatrico inglese, dove gli era stata diagnosticata una rarissima malattia genetica, la sindrome di deperimento mitocondriale, che provoca il progressivo indebolimento dei muscoli fino ad impedirgli anche di respirare.

In tutte le sentenza però, nei tre gradi di giudizio, si sono espressi per terminare le cure tenendo conto "del considerevole margine di manovra che gli Stati hanno nella sfera dell'accesso alle cure sperimentali per malati terminali e nei casi che sollevano delicate questioni morali ed etiche".

"Mettetevi nei nostri panni; sedetevi per un giorno a fianco di questa creatura e cambierete il modo di pensare", con queste parole il papà di Charlie ha risposto in televisione a quanti avevano criticato la campagna di sostegno alla sua famiglia. Intanto sui social continua la mobilitazione con l'hashtag #charliegard e sono in tanti a manifestare il loro stupore di fronte al fatto che la richiesta della interruzione della ventilazione non è partita dai genitori di Charlie, ma dai medici, i quali chiedono al giudice di pronunciarsi sulla legittimità del rifiuto di mantenere la ventilazione artificiale mentre i genitori stanno semplicemente chiedendo all'ospedale il permesso di continuare il trattamento di ventilazione artificiale. Questa vicenda segna un punto di non ritorno perché l'Europa ha condannato alla morte un neonato la cui vita è debole e fragile contro la volontà dei suoi stessi genitori.

Parallelamente, un'altra pericolosa visione rischia di prevalere: quali esistenze sono degne di vivere?

Per la medicina la malattia rara di Charlie Gard è incurabile.

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