Rifiuti, oltre 500 comuni sono liberi dalla spazzatura

A Potenza il premio start-up Comuni Ricicloni di Legambiente

Dalla presentazione del report emerge come nel corso del 2016 gli enti locali che producono meno di 75 kg di rifiuto secco indifferenziato per abitante all'anno siano diminuiti passando da 522 a 484. Sono i Comuni Ricicloni, premiati nella terza ed ultima giornata dell'EcoForum 2017, la manifestazione annuale targata Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club in partnership con il Conou, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, che si chiude oggi a Roma.

Il rapporto 2017 conferma le annose differenze tra i sistemi di gestione dei rifiuti urbani operativi nel Nord Italia e quelli del Centro-Sud.

Non solo virtuosa nella raccolta differenziata sfiorando ormai il 90 per cento, Tortolì si conferma anche quest'anno meritevole di ricevere l'attestato di Comune Riciclone vantando una grande attenzione nella gestione dei propri rifiuti, riducendo, di fatto, i quantitativi da avviare in discarica. La classifica per distribuzione di Comuni Rifiuti Free vede in testa il Veneto (29,2% di Comuni liberi dai rifiuti sul totale regionale), seguita da Friuli Venezia Giulia (27,8%) e Trentino Alto Adige (18,7%). E vogliamo tornare con forza a rilanciare i quattro punti indispensabili perché Roma entri finalmente in un periodo di sana gestione del ciclo: sono la diffusione a tutta la città del porta a porta, l'attuazione della tariffa puntuale in modo da far pagare le utenze in base ai rifiuti indifferenziati prodotti, la costruzione di centri di riuso che diano nuova vita agli oggetti e l'istallazione entro il GRA di almeno dieci digestori anaerobici per il trattamento della frazione organica, in modo che questa diventi risorsa vera e cessi il viaggio di centinaia di camion al giorno verso il nord-est.

Nel rapporto presentato oggi, aumentano nel complesso i comuni di una certa dimensione che contengono la produzione di rifiuto indifferenziato: troviamo Carpi, in Emilia Romagna con ben 71mila abitanti, poi Cassano Magnago, Tradate e Suzzara, tutti con più di 20mila abitanti in Lombardia e cinque comuni toscani tra cui Empoli (Fi) con 54mila abitanti e Capannori (Lu) con 46mila.

Gli Stati Generali si sono riuniti sabato scorso a Portoferraio, al centro Culturale De Laugier, per fare il punto sulla gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata nelle isole minori italiane.

"Legambiente Lazio infatti, in collaborazione con la Regione - conclude la nota - sta programmando la seconda edizione di Comuni Ricicloni del Lazio che si concluderà a novembre prossimo, per il quale stanno per arrivare le richieste di dati a tutti i 378 comuni del Lazio". Per il resto, escludendo l'assenza di un buon numero di comuni della Campania, si riconferma il trend del passato, compresa purtroppo l'assenza della Puglia. Nelle classifiche dedicate ai Consorzi sopra i 100mila abitanti continua il testa a testa tra i due colossi trevigiani, il Consiglio di Bacino Priula e il Consiglio di Bacino Sinistra Piave, che servono rispettivamente 554mila abitanti e 310mila abitanti, praticamente i cittadini di una metropoli italiana, con numeri decisamente interessanti (50 kg/a/ab di indifferenziato residuo per il primo e 53 kg/a/ab per il secondo).

Sono oltre 3 mln i cittadini che si possono considerare rifuti-free, ovvero 500 comuni liberi dalla spazzatura.

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