Raffaele Marra intercettato: "Con me Virginia Raggi in soggezione"

L’articolo di Repubblica su Raffaele Marra e Virginia Raggi

Virginia Raggi è "da esame psicologico". L'ex finanziere si difende con gli interlocutori. L'influenza di Marra era tale quest'ultimo se la prendeva contro i giornalisti scomodi. Una volta entrato nella tana del "BiancoGrillo", Marra finisce infatti in una sorta di "Paese delle NON Meraviglie", di cui la sua Alice, ovvero Virginia Raggi, non sfugge all'atmosfera di goffa ma proterva improvvisazione generale. "È arrabbiata, soltanto perché sta tastando la cosa che lei ha promosso mio fratello, o non se n'è accorta o ho comandato io". La Raggi, racconta, "è arrabbiatissima".

"Sul Messaggero c'è scritto "no perché ormai Grillo ha chiesto una tregua alle tre parlamentari", Ruocco, Lombardi e quell'altra, la Lombardi? ce l'hanno avuta con me dal primo giorno", afferma ancora Marra. Queste parole dunque dimostrerebbero che l'ex-capo di gabinetto ha influito sulla nomina del fratello come alla direzione Turismo del Campidoglio. L'inquilina del Campidoglio, leggiamo su Repubblica, è davvero fuori di sé.

"Non vuole parlare con me perchè dice che non ha tempo. Io se la cosa non è come dicono loro, io glielo dico ma a fin di bene...". "Mi doveva svegliare". E vabbè, 'a prossima vorta faccio un esame psicologico pe' capi' come te lo devo dire. "È 'na follia, guarda".

La Raggi, insomma, rimprovera Marra di non averla sufficientemente edotta sulle conseguenze e sulle implicazioni della promozione del fratello. Dovevo evitare che lei potesse passa' i guai e non gliel'ho detto. Ma perchè non vuole parlà con me? "E allora devi essere coerente!". "Ma io non sono il tipo che ne approfitta alle spalle degli altri, caratterialmente non m'appartiene proprio 'na cosa del genere". "Non vi faccio ricorso, revocate me'".

I verbali delineano anche un'immagine conflittuale del rapporto fra la Raggi e il suo ex capo segreteria Salvatore Romeo, l'uomo della pioggia. di polizze. Ha paura di dirmi che io so' scorretto. La Raggi pensa che io le abbia fatto un tranello. L'ha ripetuto due, tre volte. Che non gliel'ho detto dieci volte invece di nove. "Cioè, lei voleva che la svegliassi". "La sindaca è confusa", ha detto inolltre l'ex-vicecapo di gabinetto. "Io ho fatto già 14 querele".

"Che dici a fare davanti a 15 persone 'guarda un po' che cazzo, io non posso fa','guarda un po' che coglioni che non lo posso fa comandante sennò la stampa mi attacca'".

Poi Marra aggiunge che la sindaca con lui non parla "perché ha paura e scappa". Ce me ne importa a me?

Povero Raffaele Marra, a dover combattere con Virginia Raggi e con il m5s romano. Dell'uomo che veniva considerato il vero sindaco di Roma e dal cui arresto, nella Capitale tutto è sprofondato ulteriormente nella catastrofe più nera. Altro che Regina Coeli!

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