Abruzzo, convegno: "Una valanga di opportunità". Famigliari di Rigopiano: "Indignati"

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"Nella assoluta certezza che gli organizzatori del convegno mai avrebbero voluto mancare di doveroso rispetto alle vittime dei recenti eventi calamitosi, consapevole che il titolo erroneamente assegnato all'iniziativa lascia spazio a equivoci irriguardosi, il Rettore, su richiesta dei responsabili dell'iniziativa, ha disposto l'annullamento della giornata di studi, giornata sin dall'inizio finalizzata esclusivamente alla presentazione di una ricerca sul fenomeno valanghe nell'intera area del Gran Sasso attraverso la mappatura degli eventi verificatisi lo scorso inverno". "Il Rettore, alla luce dell'incolpevole equivoco che vede coinvolta suo malgrado l'Università di Teramo, si scusa per quanto accaduto".

"Abbiamo appreso questa mattina della notizia del convegno, siamo profondamente indignati - aveva commentato all'AdnKronos Gianluca Tanda, presidente del comitato vittime di Rigopiano - Vorremmo far annullare il convegno o almeno far cambiare il titolo".

Tra questi enti, appare anche la Regione Abruzzo, che - sempre stando alla stessa locandina - avrebbe dovuto partecipare con il presidente Luciano D'Alfonso, che però ha già preso le distanze dall'evento: "Non sarò presente al convegno previsto domani a Teramo poiché non risultano inviti in questo senso alla mia segreteria né richieste di patrocinio alla struttura di Presidenza".

"Mi è sembrato di risentire le risate di quegli affaristi che si fregavano le mani quando ci fu il terremoto del 2009 all'Aquila", aggiunge Tanda. Tra l'altro - scrive Luciano D'Alfonso -, domani sarò impegnato a Roma in una serie di appuntamenti istituzionali calendarizzati da tempo, primo tra i quali quello in Conferenza delle Regioni alle ore 8,30 cui seguiranno un incontro con i vertici di Enel alle ore 12,30 e la partecipazione alla Cabina di coordinamento per la ricostruzione alle ore 15. "Stigmatizzo il titolo dato all'incontro che mantiene sanguinante una ferita dolorosissima le parole a volte sono sassi, anche se involontari".

"Organizzare, invece, un convegno pubblicizzato con parole che da fastidio anche ripetere nella testa è squalificante, come l'intento di voler parlare di quanto accaduto come un'opportunità per l'Abruzzo". "Sul titolo preferisco non esprimermi personalmente". Mi spiace solo per il consigliere Antonini che ringrazio per il lavoro svolto.

Difficile stabilire la paternità dell'iniziativa. Tanti, come detto, i loghi che compaiono nella fascia superiore al titolo contestato, così come le personalità annunciate al convegno.

Noi del "Comitato vittime di Rigopiano" ci chiediamo, innanzitutto, come sia possibile che un'università possa dare un titolo di così cattivo gusto ad un convegno, denigrando totalmente il dolore di chi sotto una valanga ha perso tutto. Alcuni esempi: il vicepresidente dell'Accademia di scienze forestali, Raffaello Giannini, il comandante del Gruppo Carabinieri Forestale Teramo, Gualberto Mancini, l'assessore regionale all'Agricoltura, Dino Pepe.

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