La Regione Lombardia dovrà risarcire Beppino Englaro

Eluana Englaro il consiglio di Stato dà ragione al padre

Il Consiglio di Stato dice sì al riscarcimento a Beppino Englaro, padre di Eluana, da parte della Regione Lombardia, confermando quanto aveva già deciso il Tar. Di conseguenza, dal momento che il comportamento della Regione Lombardia ha causato un danno alla famiglia Englaro il risarcimento del danno non muta "ed è pari alla somma complessiva di 132.965,78 euro, oltre accessori, di cui 12.965,78 a titolo di danno patrimoniale (oltre agli interessi legali dal momento dell'esborso e fino alla data di pubblicazione della sentenza) e di 120.000 a titolo di danno non patrimoniale con l'aggiunta di interessi e rivalutazione".

La decisione della terza sezione del Consiglio di Stato arriva al termine di una vicenda iniziata nel 2009, prima della morte di Eluana.

Secondo i giudici l'amministrazione sanitaria regionale "avrebbe dovuto, in ossequio ai principi di legalità, buon andamento, imparzialità e correttezza, indicare la struttura sanitaria dotata dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi, tali da renderla 'confacente' agli interventi e alle prestazioni strumentali all'esercizio della libertà costituzionale di rifiutare le cure".

"A questo pronunciamento della Corte di Cassazione ha fatto seguito il decreto della Corte di Appello di Milano, pronunciato in sede di rinvio, che "ha dettato le prescrizioni per l'esecuzione del distacco del sondino naso-gastrico, nel rispetto della dignità della persona disabile, indicando gli obblighi gravanti sul soggetto istituzionalmente competente ad assicurare lo svolgimento del servizio sanitario", aggiunge il Consiglio".

Bisogna ricordare che, dopo la sentenza della Cassazione, che consentiva la nutrizione forzata della paziente, ammettendo che potesse essere lasciata andare dopo diciassette anni di stato vegetativo, l'allora presidente Roberto Formigoni non ottemperò alla decisione dei giudici. I giudici di Palazzo Spada, a differenza del Tar Lombardia, non ritengono però "dolosa" la condotta della Regione. Un risarcimento che ammonterebbe a quasi 133 mila euro. Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in merito alla sentenza del Consiglio di Stato.

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