Vita, soluzione sistema su banche venete

Banche Venete, ok Ue al decreto del governo

Un'operazione "con l'impiego di 5-6 miliardi" da parte del governo, che porterà alla nascita di una Nuova banca. Le regole Ue sugli aiuti di Stato prevedono che determinate categorie di investitori (detentori di obbligazioni subordinate e azionisti) contribuiscano al salvataggio della banca - il cosiddetto burden-sharing - prima della concessione degli aiuti pubblici. L'ipotesi è quella dello spezzatino, con la creazione di una good e di una bad bank, e la cessione di alcuni asset. Se adesso si torna a una soluzione a due, no. In una soluzione di sistema noi siamo disposti a fare quello di nostra competenza. "Faremo il nostro dovere ma proprio per un senso di solidarietà al Paese", ha aggiunto Vita, spiegando che "la situazione cambia da un giorno all'altro, è un work in progress: sono un pò più ottimista di quanto non fossi 15 giorni fa".

UniCredit è disponibile a partecipare a una soluzione di sistema per il salvataggio di Pop Vicenza e Veneto Banca.

Unicredit, però, non è disponibile a partecipare a una "soluzione a due" sulle banche venete. Alla domanda se c'è stata una convocazione da parte del ministero dell'Economia alle banche, Vita ha replicato che "ci sono colloqui costanti e continui". Il che non è certo un buon biglietto da visita.

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