Usa, è morto lo studente americano rilasciato dalla Corea del Nord

COREA DEL NORD. Chi uccide il globo è Washington

Otto Warmbier, studente americano di 22 anni detenuto dalla Corea del Nord fin dal marzo 2016 e liberato il 13 giugno "per motivi umanitari", è morto ieri in un ospedale dell'Ohio. Era stato arrestato per aver rubato un poster.

Fred Warmbier, padre del giovane, aveva detto la scorsa settimana che suo figlio era stato "brutalizzato e terrorizzato dal governo di Pyongyang" e che nessuno in famiglia aveva creduto alla storia del coma provocato dall'assunzione di un sonnifero. Ma la famiglia del 22enne punta il dito contro i maltrattamenti subiti in carcere.

Il presidente americano Donald Trump ha definito la Corea del Nord un "regime brutale" dopo aver appreso la notizia della morte del ragazzo. "Sfortunatamente il terribile trattamento di torture ricevuto da nostro figlio per mano dei nordcoreani ha fatto sì che non fosse possibile altro esito di quello triste avvenuto oggi", hanno dichiarato i Warmbier. Il segretario di Stato Rex Tillerson ha ribadito nei giorni scorsi che se la Cina non farà nulla per fermare il programma missilistico e atomico del vicino, "ci penseremo noi". Le sue condizioni si erano deteriorate rapidamente dopo la sentenza.

I familiari dello studente rigettano la teoria delle autorità nordcoreane, secondo la quale Warmbier sarebbe caduto in coma per aver contratto il botulismo in carcere circa un anno fa. Hanno invece accertato una grossa perdita di tessuto cerebrale in tutte le regioni del cervello, compatibile con un arresto respiratorio che ha bloccato l'ossigeno. Nessun segno invece di fratture, magari legate a percosse.

Secondo le autorità di Pyongyang, il giovane è entrato in coma poco dopo il processo ma le cause della sua morte sono ancora da chiarire. Tuttavia era impossibile stabilire l'excursus fisico di Otto dall'ultimo anno e mezzo a questa parte, e i dati inviati dalla Corea sono troppo scarsi e generici.

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