Strasburgo boccia la legge russa sui gay

Bioetica Strasburgo prende tempo medici tengano in vita il piccolo Charlie

"Alla luce delle circostanze eccezionali, la Corte ha già accordato la priorità al caso e procederà a valutare il ricorso con la massima urgenza", afferma in un comunicato stampa la stessa Corte. Charlie è nato il 4 agosto del 2016.

Nella sentenza odierna 1, nel "caso Bayev e altri contro la Russia", la Corte europea dei diritti dell'uomo ha deliberato, con sei voti a uno, che la legge rappresenta una violazione dell'articolo 10 (libertà di espressione) della Convenzione europea sui diritti dell'uomo, e dell'articolo 14 (divieto di discriminazione). Un bambino bello e sano, almeno così sembrava a mamma e papà, e anche ai medici che avevano seguito il parto.

Era apparentemente in buona salute, ma ha cominciato a perdere perso dopo due mesi di vita. Drammatica la diagnosi: il bimbo ha una rarissima malattia genetica, la sindrome di deperimento mitocondriale - sono solo sedici i casi al mondo - che porta al progressivo deperimento dei muscoli. È per questo e per evitargli ulteriori sofferenze, che i dottori sostengono la necessità di staccare la spina delle macchine che lo tengono in vita, definendo contraria all'etica la sua sopravvivenza "forzata". I genitori sono rimasti scioccati e perplessi e, al momento della lettura della decisione, sono scoppiati a piangere in aula. Inutile, secondo i medici britannici.

"Alla Corte si sono dovuti rivolgere i genitori del neonato, che si battono per tenere in vita il loro piccolo contro uno Stato che, evidentemente, pensa di poter risparmiare sulla vita dei più deboli. - denuncia la Meloni - Spero che la Corte prenda l'unica decisione possibile: difendere la vita di Charlie, fare come chiedono i suoi genitori, lasciare che possano portarlo negli USA per rivolgersi agli specialisti che hanno avviato cure sperimentali per questa malattia".

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